Torino, bomba carta allo stadio: undici feriti, cinque arresti

Tafferugli prima e durante il derby. I tifosi granata hanno assaltato il pullman della Juventus. Alfano: "Nessuna clemenza verso i nemici dello sport"

di Luca Fiorucci 27 aprile 2015 3:50

Tensioni e violenze a Torino prima del derby, quando alcune centinaia di tifosi del Torino hanno preso d’assalto il pullman della Juventus, mentre poi, a inizio partita, gli ultras juventini hanno lanciato dalla loro curva bombe carta contro la tifoseria granata, ferendo otto persone. Anche dalla curva del Torino sono stati lanciati fumogeni e sono stati esplosi diversi petardi, mentre dopo la fine della partita, dal settore occupato dai tifosi bianconeri, è stata lanciata un’altra bomba carta verso la curva Primavera, dove erano rimasti alcune centinaia di tifosi granata, ferendo in modo non grave altre tre persone. Inoltre, al termine del derby, alcuni tifosi del Torino hanno invaso il campo per festeggiare la vittoria: la Digos ne ha fermati oltre una decina, e sono per ora tre quelli denunciati per scavalcato le transenne.

La polizia ha arrestato finora tre tifosi, due juventini e uno granata, per il lancio di bombe carta, fumogeni e altri oggetti dentro lo stadio, mentre altri due sono stati arrestati per i tafferugli prima della partita, ed uno del Torino è stato denunciato per danneggiamento aggravato per l’assalto al pullman della Juventus, durante il quale un sasso ha rotto un vetro. Le forze dell’ordine stanno ora tentando di identificare altri responsabili degli incidenti. Già in mattinata, verso le 11.15, erano iniziati i primi tafferugli fra le due tifoserie, venute a contatto nei pressi dello stadio Olimpico, in piazza San Gabriele da Gorizia, ma l’intervento di polizia e carabinieri ha impedito che la situazione degenerasse.

Intorno all’ora di pranzo, poi, un gruppo di circa trecento ultrà del Torino hanno lanciato sassi, bottiglie di birra, bombe carta e uova contro il pullman della Juventus che stava passando in corso Agnelli, diretto allo stadio, poco prima di girare per via Filadelfia, dove vi è l’ingresso degli spogliatoi. Il veicolo ha i doppi vetri, per cui, anche se il più esterno è andato in pezzi, il secondo ha resistito. Nel frattempo, alcune decine di sostenitori granata hanno tentato di sbarrare il passaggio del pullman, ma l’autista ha accelerato e questi si sono scansati, prendendo il mezzo a calci e pugni. Pochi minuti dopo, è passato, sempre per via Filadelfia, il pullman del Torino, tra due ali di folla che urlavano: “Uccideteli”.

Dura la presa di posizione del presidente della Federcalcio Fabio Tavecchio, che ha affermato: “Buttare una bomba carta in una curva di uno stadio è un atto eversivo, oltre che premeditato. Ora per i responsabili ci vogliono sanzioni penali di massimo livello“. L’amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta ha invece accusato: “Sicuramente si è trattato di un fatto di grave violenza, deplorevole, secondo me preventivabile, frutto anche di alcuni giornalisti che spesso usano un linguaggio contro di noi, non valutando quelli che sono invece i meriti sportivi”. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha commentato gli incidenti di Torino dicendo: Nessuna clemenza verso i nemici dello sport: questi sono i teppisti che vorrebbero rovinare una passione, allontanando le famiglie, la gente, gli sportivi dagli stadi”.

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