Tensione a Tor Sapienza, Marino contestato. Minori trasferiti

Il sindaco si è recato nel quartiere teatro di disordini fra immigrati e residenti, ed è stato contestato da questi ultimi. In mattinata visita di Borghezio.

di Luca Fiorucci 15 novembre 2014 10:46
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Il sindaco di Roma Ignazio Marino si è recato nel pomeriggio di venerdì nel quartiere di Tor Sapienza, nella periferia est della città, dove nei giorni scorsi si sono verificate forti tensioni tra immigrati e residenti, proprio per incontrare questi ultimi, da cui, però, è stato duramente contestato, al grido di “buffone, pagliaccio, hai rovinato Roma!” Marino, che poche ore prima aveva detto che sarebbe andato nel quartiere in modo “riservato, senza annunci”, ha poi replicato dicendo: “Solo chi vive sulla luna può aspettarsi che in quartieri in difficoltà non ci siano contestazioni. Io ho la volontà di metterci la faccia e la voglia di ascoltare chi sfoga il proprio disagio”.

Il sindaco, scortato a piedi dalle forze dell’ordine e accompagnato dal vicesindaco di Sel Luigi Nieri, si è recato in un bar dove ieri è stato negato un caffè a due immigrati, dove ha parlato con una delegazione dei residenti, e, all’uscita, ha dichiarato: “L’accoglienza è una cosa, la violenza e il disagio un’altra. Ho parlato con i cittadini e gli ho proposto di ospitare nel centro non più immigrati ma donne e bambini in difficoltà“. Marino si è poi rivolto ai residenti dicendo loro: “Sono qui perché i media vi hanno dipinto come criminali e razzisti ma siete persone come noi che cercano la felicità per se stessi e per i propri figli“. Il primo cittadino ha inoltre annunciato che sabato mattina alle 11 riceverà in Campidoglio i rappresentanti del quartiere “per stilare un protocollo di riqualificazione e di inclusione sociale“.

Marino ha poi visitato il centro di prima accoglienza per immigrati oggetto della protesta dei giorni scorsi, ha fatto una passeggiata nel quartiere ed ha poi lasciato Tor Sapienza tra gli insulti. Anche il Pd ha criticato Marino, con il segretario romano Lionello Cosentino che ha affermato: “Ieri il sindaco era a Londra, mai la politica è stata così lontana dalla città“. Il responsabile immigrazione del Pd Roma Khalid Chaouki ha invece chiesto le dimissioni dell’assessore alle politiche sociali Rita Cusini. In mattinata, erano tornati davanti al centro di accoglienza di via Morandi quattordici dei trentasei minori allontanati ieri da lì dopo le proteste dei residenti, culminate anche in sassaiole ed aggressioni, ed hanno spiegato: “La nostra casa è questa”.

I ragazzi si sono seduti sul marciapiede, mentre dall’altra parte della strada vi erano i residenti che ripetevano: “Dovete andare via tutti“. Dopo qualche ora, una mediatrice culturale ha convinto i giovani a lasciare il centro, e questi sono stati portati con un pullmino all’Infernetto, nel X Municipio, il cui presidente Andrea Tassone e la cui assessore al welfare e alla salute Emanuela Droghei si sono già lamentati per tale decisione. In mattinata è giunto a Tor Sapienza anche l’eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio, accompagnato da alcuni militanti di Casa Pound, che però ha rinunciato, rispetto a quanto aveva annunciato, ad entrare nel centro di accoglienza, ed ha affermato: “Sto pensando seriamente di prendere la cittadinanza di Roma per correre alle elezioni e diventare minisindaco qui a Tor Sapienza“.

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