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Terremoto in Emilia, varato il decreto ricostruzione

Fino all'80% di contributi per le abitazioni e le imprese in quattro anni.

di Stefania Calabrese 5 luglio 2012 22:53
Tendopoli per le vittime del terremoto in Emilia

E’ stata approvata per decreto l’istituzione del Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate colpite dal sisma dello scorso 20 e 29 maggio. Il Presidente del Consiglio Mario Monti, in collaborazione con il Ministero dell’Economia, ha approvato la proposta di ripartizione dei fondi avanzata dai presidenti delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, basata sull’entità dei danni riscontrati. Il comunicato emanato da Palazzo Chigi rende noto che la suddivisione del fondo dunque sarà fatta per il 95% in favore dell’Emilia Romagna, per il 4% in favore della regione Lombardia e per l’1% in favore del Veneto. Per i due anni successivi sarà necessario invece rideterminare la ripartizione sulla base di una nuova e definitiva valutazione dei danni da parte delle regioni stesse.

Poiché il fondo non dispone di risorse sufficienti per risarcire interamente i danni subiti, per garantire la parità di trattamento tra i soggetti richiedenti, verranno erogati contributi fino all’80% del costo sostenuto e riconosciuto dei lavori di rifacimento o ristrutturazione ai proprietari degli immobili in cui era presente l’abitazione principale; parimenti, un contributo fino all’80% del costo sostenuto e riconosciuto per effettuare i lavori verrà riconosciuto inoltre ai titolari di attività produttive per la ricostruzione o ristrutturazione degli immobili destinati ad uso produttivo e degli impianti. I fondi verranno corrisposti per un periodo di quattro anni a partire dal momento in cui i contributi verranno riconosciuti agli aventi diritto.


La nota di Palazzo Chigi si sofferma infine sulle modalità di reperimento dei fondi, i quali, stando a quanto si legge, verranno reperiti fino a un limite di 500 milioni di euro dalle accise sul costo della benzina, dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea e dalla somma ricavata mediante la riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti e dei movimenti politici. Per il 2013 e il 2014 è previsto inoltre un miliardo all’anno di introiti provenienti dalla riduzione della spesa pubblica.

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Tags: terremoto
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