Terremoto in Campania e Molise, paura a Napoli

La scossa, di magnitudo 4,9, si è verificata ieri alle 18.08 tra le province di Caserta e Benevento ed è stata avvertita in Molise e nel Lazio. Pochi i danni.

di Luca Fiorucci 30 dicembre 2013 10:53

Si è registrata una scossa di terremoto di magnitudo 4,9 ieri alle 18.08 tra le province di Caserta e Benevento, ma il sisma è stato avvertito anche in Molise, nel Lazio, in Abruzzo e in Puglia. Stando a quanto comunicato dall’istituto nazionale di vulcanologia, il paese più vicino all’epicentro del terremoto, che sarebbe avvenuto a 10,5 chilometri di profondità, sarebbe Castello del Matese. Altri comuni vicini all’epicentro sono stati Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico in provincia di Caserta e Cusano Mutri in provincia di Benevento. A parte la paura, però, si sono verificati pochissimi danni, come la caduta di calcinacci da cornicioni di edifici o il danneggiamento di alcune chiese del Casertano.

La scossa è stata avvertita intensamente soprattutto ai piani alti delle case di diversi quartieri di Napoli, dove molta gente si è riversata in strada: in molti hanno pensato con terrore al Vesuvio, o al terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980, quando una scossa di magnitudo 6,9 provocò 2914 morti e 8848 feriti. Già la notte scorsa, dopo le 2, si era verificato un sisma di magnitudo 2,6 e 2.4 al confine tra Irpinia e Sannio. A Maddaloni, in provincia di Caserta, un uomo di 51 anni in preda al panico per la scossa si è lanciato dal piano rialzato di un’abitazione ferendosi in maniera non grave. A Cassino, in provincia di Frosinone, una donna spaventata dal sisma è scesa in strada ed è stata investita da un’auto: è grave ma non in pericolo di vita. Il premier Enrico Letta ha seguito l’evolversi della situazione tramite il Dipartimento della Protezione Civile.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha scritto su twitter: “Al momento non si registrano danni a persone o cose. Utilizziamo i cellulari solo per estrema necessità per qualche ora“. Il sindaco di Campobasso Luigi Di Bartolomeo, dopo il terremoto, ha svolto delle verifiche con la Protezione Civile e con i Vigili del Fuoco e ha escluso grossi problemi: “Sto girando la città e al momento non si segnalano danni, solo tanta paura tra la gente” ha spiegato. A Isernia, a parte la paura, non sembrano esservi stati danni, ma in Molise diverse persone sono state colpite da lievi malori.

La settimana scorsa in Molise si erano registrate altre cinque scosse con epicentro nei comuni del terremoto del 2002, delle quali la più forte, il 20 dicembre, aveva un’intensita di 3,8 gradi. Il sindaco di Benevento Fausto Pepe ha invece convocato una riunione del Centro operativo comunale di Protezione Civile, per fare il punto su eventuali conseguenze della scossa: non vi sarebbero danni a persone o cose, solo tanta paura tra la popolazione. Il sisma è stato avvertito anche ai piani bassi del sud del Lazio, tra le province di Latina e Frosinone, e nella zona sud di Roma. L’area tra le province di Caserta e Benevento dove è avvenuto il terremoto è notoriamente sismica, anche se negli ultimi anni vi è stata una sismicità ridotta.

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