Telavivi post Gay Pride

La città israeliana il giorno dopo la manifestazione: spiagge gremite e atmosfera esuberante.

di Rachele Hassan 10 giugno 2012 11:12

Tel Aviv, ieri, 9.6.2012: almeno 30.000 le persone al corteo per il Gay Pride. Una folla anonima di manifestanti coloratissimi, sorridenti, divertiti e apparentemente felici. La musica da cornice alla platea numerosa che inneggiava all’eguaglianza.
Omosessuali, eterosessuali e drag-queen in cammino lungo le strade della città: uno spettacolo sensazionale, capace di rallegrare l’anima di chiunque.


La festa è partita da Park Meir e si è conclusa in spiaggia, tra rock and roll e house music, birre e gavettoni. Oggi le spiagge sono gremite e il clima è lo stesso; i ‘praidini’, dopo il corteo di ieri, si godono pienamente la bellezza della città.
È dal 1988, che il Gay Pride si tiene ogni anno in Israele sotto gli auspici della municipalità di Tel Aviv, città rinomata a livello mondiale per la relativa libertà sessuale (e non solo).


Il corteo, che è ricorrente nei diversi Stati, ha qui, tuttavia, un altro sapore. Una volta concluso, i manifestanti non si nascondono dietro alle maschere cui di norma sono costretti – nella maggior parte dei casi – ma seguono la loro indole, in trasparenza; il che distingue il Gay Pride telaviviano dagli altri.
9.6.2012: baci e abbracci si vedono un po’ ovunque:oggi, più che mai,Tel Aviv è la città dell’amore (libero).

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