Taiwan, aereo di linea cade in un fiume: almeno 31 morti

Dodici i dispersi. Ancora ignote le cause dello schianto: le condizioni meteo erano buone, ma il pilota aveva mandato tre messaggi alla torre di controllo.

di Luca Fiorucci 5 febbraio 2015 11:01
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E’ di almeno 31 morti il bilancio dell’incidente aereo verificatosi ieri mattina a Taiwan, dove un ATR-72-600 della compagnia TransAsia appena decollato dall’aeroporto Songshan, il secondo della capitale Taipei, e diretto all’isola di Kinmen, con a bordo 53 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio, dopo qualche minuto di volo ha perso quota, ha urtato un ponte stradale ed è quindi finito nel fiume Jilong. Quindici persone sono uscite da sole dalla carlinga e si sono arrampicate sulle ali: sono state portate negli ospedali della città, e fra esse vi sarebbero tre feriti gravi. Fra i sopravvissuti anche un bambino di due anni. Non si hanno ancora notizie, invece, di dodici dispersi: i soccorritori li stanno cercando nel fiume, ma sarebbero ormai praticamente svanite le speranze di ritrovarli in vita.

Secondo le autorità, è possibile anche che alcuni passeggeri siano stati trascinati dalla corrente, visto che sono stati rinvenuti alcuni bagagli ad un chilometro dal luogo dello schianto. Sul luogo sono arrivati quasi subito oltre 160 soccorritori ed otto unità di salvataggio. Prima di schiantarsi, l’aereo ha evitato gli alti palazzi del quartiere Nangang, ma una parte dell’ala ha sfiorato il ponte colpendo un taxi nel quale viaggiavano un uomo e una donna, rimasti feriti. Il direttore della compagnia aerea TransAsia ha riferito che le condizioni metereologiche erano buone e non è chiaro il motivo dell’incidente, sul quale l’aviazione civile ha aperto un’indagine.

Poco dopo il decollo, però, il pilota aveva mandato tre messaggi alla torre di controllo, avvertendo di una situazione di estremo pericolo. Gli investigatori hanno recuperato le due scatole nere del velivolo, che verranno analizzate per comprendere i motivi dell’incidente. Secondo una mappa pubblicata dalle autorità, l’aereo, subito dopo il decollo, avrebbe dovuto girare verso sud, mentre invece ha proseguito dritto verso il fiume. Sembra che uno dei due motori abbia avuto un calo di potenza dopo il decollo, e il pilota, morto nell’impatto assieme al co-pilota, è ormai diventato un eroe per la stampa e per gli esperti di aeronautica, perché, con la sua manovra, è riuscito ad evitare di far schiantare l’aereo su una zona residenziale.

Il velivolo era stato consegnato ad aprile 2014, e revisionato per l’ultima volta il 26 gennaio. Il pilota era un veterano dell’aria, avendo al suo attivo 4.900 ore di volo. E’ il secondo incidente per la TransAsia Arways in meno di un anno: lo scorso luglio, infatti, un altro ATR 72 della compagnia si è schiantato durante un tentativo di atterraggio sull’isola di Penghu, al largo di Taiwan, provocando la morte di 48 persone e il ferimento di altre 10. L’incidente di ieri si è verificato proprio mentre l’agenzia Onu per l’aviazione ha riunito a Montreal, in Canada, i rappresentanti dei governi ed esperti della sicurezza per trovare nuovi strumenti per evitare il verificarsi di nuovi incidenti.

Photo Credits | Mark Atkins / Shutterstock

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