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lavoro istat

Imprese, la metà fallisce entro cinque anni

Il lavoro manca e molti tentano la carta dell’imprenditoria. Ma non sempre la cose vanno come previsto e come sperato: secondo i dati riportati da uno studio dell’Ufficio studi della CGIA, oltre una impresa su due, in pratica il 55,2% è destinata a chiudere i battenti entro i primi 5 anni di vita. 

Dati non certo confortanti che mettono in evidenza il pessimo stato dell’economia e le difficoltà che si trovano ad affrontare i neo imprenditori che cercano in qualche modo di ovviare alla mancanza di lavoro. Ad affossare il tentativo di lanciare e lasciare in buono stato l’impresa, le tasse e la burocrazia. 

Aumenta ancora il numero dei fallimenti

Un quadro desolante, quello descritto dall’ultimo rapporto dall’osservatorio Cerved riguardo il numero dei fallimenti, in sostanziale aumento su quasi tutto il territorio nazionale. In particolare l’accento viene posto raffrontando il primo trimestre del 2012 con quello relativo allo scorso anno. Se ne deduce un aumento del 4,2% rispetto ad un anno fa con oltre 3000 procedure di fallimento in corso. Una tendenza inarrestabile ormai dal 2008, con i dati che non hanno mai indicato un’inversione di tendenza.

 
A risentirne in particolare il settore dell’edilizia con un più 8,4% rispetto al 2011, il terziario (+4,1%) e quello industriale dove il numero di fallimenti ogni diecimila imprese si è attestato al 9,8% rispetto al 5,5% dell’intero settore economico. Qui è possibile rilevare una timida ripresa con un calo dei fallimenti del 7,2% rispetto al 2011.