Svizzera: aggressione sul treno, morti l’aggressore ed una donna

L'uomo di nazionalità svizzera aveva dato fuoco ad un vagone ed accoltellato alcuni passeggeri. Fra i feriti un bambino di sei anni.

di antoniorug 14 agosto 2016 15:07

È morto in ospedale l’autore dell’aggressione avvenuta su un treno nei pressi di Salez, nel canton San Gallo in Svizzera. Sull’efferato gesto compiuto dal ventisettenne di nazionalità svizzera le forze dell’ordine stanno attualmente indagando e non è esclusa nessuna pista, sebbene la polizia di San Gallo sia propensa ad ipotizzare che si sia trattato di un episodio isolato compiuto da uno squilibrato.

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Secondo quanto comunicato dalle forze dell’ordine, i fatti sono avvenuti ieri verso le 14.20 nel cantone nord-orientale di San Gallo sulla tratta ferroviaria tra St. Margrethen e Sargans, dove l’uomo, armato di un coltello e di un liquido infiammabile avrebbe prima dato fuoco ad un vagone e poi avrebbe cominciato a ferire gli altri passeggeri, che hanno riportato anche delle ustioni in seguito al divampare dell’incendio.

Tra i feriti un bambino di 6 anni, due donne di 17 e 43 anni e due uomini di 17 e 50, mentre un’altra donna di 34 anni ha subito delle lesioni particolarmente gravi ed è deceduta dopo essere stata trasportata d’urgenza in ospedale nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori, che con tre elicotteri, due medici e tre ambulanze sono giunti sul luogo celermente ed hanno fornito assistenza alle decine di passeggeri che si trovavano a bordo del mezzo di trasporto.

Al momento il Ministero pubblico sangallese ha avviato un’inchiesta penale per lesioni gravi e incendio intenzionale a carico dell’aggressore, ma sembra che si possa escludere la pista terroristica dal movente che ha spinto il ventisettenne all’aggressione, come ha confermato il portavoce della polizia, Bruno Metzger e sembra farsi strada una pista passionale fra quelle più battute dalle forze dell’ordine; non sono emersi ulteriori chiarimenti e possibili delucidazioni in seguito all’accurata perquisizione dell’abitazione del ragazzo, incensurato e senza storie familiari di emigrazione alle spalle. Nel frattempo il traffico sulla linea ferroviaria protagonista del tragico episodio sta lentamente tornando alla normalità dopo la chiusura di ieri.

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