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Stuprata da tre carabinieri in caserma a Roma: “Mi hanno rovinata”

La donna è stata ascoltata per diverse ore dal gip del tribunale di Roma. Sotto accusa tre carabinieri ed un agente di polizia municipale.

di Elena Arrisico 3 luglio 2012 11:19
Protesta contro la violenza sulle donne

Una donna di 30 anni è stata ascoltata per alcune ore dal gip del tribunale di Roma, in merito alla sua denuncia di stupro. La donna, infatti, ha dichiarato di essere stata stuprata la notte fra il 23 ed il 24 febbraio dello scorso anno, all’interno della stazione dei Carabinieri del Quadraro.

La vittima ha spiegato di essere stata violentata nella mensa della caserma, dove si trovava in stato di fermo. Secondo quanto raccontato dalla donna, alcuni carabinieri l’avrebbero fatta uscire dalla cella di sicurezza per farla mangiare e, successivamente, abusare di lei, dopo averle fatto bere alcuni bicchieri di liquore nella sala mensa della caserma.

Gli indagati accusati dello stupro sono i carabinieri A. L., L. P. e V. C. S., oltre all’agente di polizia municipale U. F. C. L’accusa è quella di violenza nei confronti di soggetto sottoposto a limitazione della libertà, con l’aggravante dell’uso di sostanze alcoliche e dell’abuso dei poteri.

I difensori degli indagati, invece, sostengono che la donna avrebbe “cambiato ulteriormente versione, rendendosi inattendibile“, sostenendo, dunque, di restare in attesa del “deposito dei verbali per esprimere una valutazione“.

Ricordo che sono stata fatta uscire dalla camera di sicurezza, che mi fecero accomodare sopra a delle panche e mi offrirono un panino. Poi sono stata portata in sala mensa, dove si sono consumati alcuni rapporti sessuali“, ha raccontato la vittima al gip del tribunale di Roma, in merito a quella notte del 2011.

Nel dicembre dello scorso anno, una perizia aveva, effettivamente, messo in luce una macchia di liquido seminale – trovata su un indumento che la donna indossava la notte fra il 23 ed il 24 febbraio del 2011 – appartenente al carabiniere A. L. Secondo quanto reso noto, pare che non vi sono ancora tracce che indichino anche la partecipazione di L P, V. C. S. ed U. F. C. allo stupro.

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