Studenti saltano la scuola. Preside li obbliga a lavorare al cimitero

74 ragazzi di un istituto professionale di Potenza hanno saltato le lezioni lo scorso 31 ottobre. Per punizione, l'obbligo ai lavori socialmente utili.

di Elisa di Battista 1 dicembre 2012 15:28

Sono ben 74 gli studenti di una scuola di Potenza che si sono inventati un ponte e hanno così saltato le lezioni senza esserne autorizzati. La preside ha pensato allora di punirli costringendoli a una mattinata di lavori socialmente utili: pulizia del cimitero, del carcere minorile e di alcune aree verdi della città.

E’ accaduto a un gruppo di scolari dell’istituto professionale “Giovanni Giorgi” del capoluogo lucano, che lo scorso 31 ottobre volevano fare ponte, mentre la loro scuola non lo prevedeva. Allora hanno usato il pretesto di un malfunzionamento del riscaldamento e alla seconda ora sono usciti da scuola, saltando le regolari lezioni previste. La loro uscita non autorizzata è stata appunto definita arbitraria dalla preside dell’istituto, la professoressa Giovanna Sardone, che non ha chiuso un occhio sulla vicenda ma ha anzi messo in atto il regolamento scolastico, che prevede che i ragazzi che infrangono regole o sono disobbedienti vengano impegnati in lavori utili alla collettività.

Non appena i 74 studenti sono rientrati a scuola, la preside li ha convocati, divisi in gruppi e dato loro direttive per far sì che alcuni di loro si impegnino nella pulizia dei viali del cimitero cittadino, altri di alcune aree del carcere minorile, e altri nella piantumazione di aiuole quando il clima sarà meno rigido, insieme a Legambiente.

Una punizione esemplare, che di sicuro i ragazzi non scorderanno facilmente. “L’obiettivo era proprio questo – ha sottolineato la preside Sardone – farli faticare per far capire quanto è più comodo il mestiere di studente rispetto a quello degli adulti e per far comprendere la funzione educativa della scuola verso di loro”.

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