Strage a Liegi, uomo attacca la folla con granate

La strage ha lasciato sconvolta non solo la nazione, ma il mondo intero. La furia insensata di uomo che si sentiva messo all'angolo al punto da uccidere cinque persone, fra cui anche un bimbo di 23 mesi soltanto.

di Vincenzo Avagnale 15 dicembre 2011 12:15

Potrebbe essere la scena di un paese in guerra, dove terroristi ed estremisti islamici appaiono all’improvviso per distribuire morte e rovina, ma siamo solo in place Saint-Lambert, in una piccola e grigia cittadina, in cui però un uomo ha deciso di compiere un gesto che rimarrà impresso molto più a lungo dei fori di proiettile che hanno crivellato la pavimentazione ed i muri della piazza…

Tutto è cominciato e finito molto velocemente, era mezzo giorno quando un uomo ha incominciato a sparare con un mitragliatore Kalashnikov accompagnando di tanto in tanto il fuoco con granate, lanciante sulla folla ignara e sorpresa. Il bilancio è terribile, 123 feriti e 5 morti. L’assassino dopo l’exploit si sarebbe guardato intorno con aria disperata ed avrebbe poi deciso di spararsi un colpo in testa. 123 feriti e sei morti.

Secondo alcune fonti non ancora confermate fra le vittime ci sarebbe anche un bambino di soli 23 mesi, ucciso o morto mentre trasportato in ospedale dai soccorsi. Le altre vittime sarebbero tre studenti, rispettivamente di 15, 17 e 20 anni; mentre l’ultima era un’anziana di 75 anni che stava facendo una passeggiata prima di pranzo insieme al marito, rimasto miracolosamente illeso nonostante la vicinanza ed un gran numero di colpi che non l’hanno neanche sfiorato.

All’inizio si pensava ad un attacco terroristico e le ricerche dei complici erano durate ore per tutta la città, ma alla fine, una volta accertata l’identità dell’uomo si è capito che si trattava di tutt’altro. Nordine Amrani, 32 anni, belga di origini marocchine viveva nella città di Liegi in libertà condizionale. Era un pluripregiudicato, che più volte era stato trovato in possesso di un vero e proprio arsenale e sostanze stupefacenti. Ieri era stato convocato dalla polizia per un normale colloquio di controllo, ma lui ha creduto che volessero sbatterlo dentro di nuovo ed ha perso la testa.

Sarà un Natale molto triste quello che festeggerà la città di Liegi, il pesante bilancio ha fortemente scosso l’opinione pubblica. Molte sono state le persone, non solo i parenti, accorsi sul luogo per poggiare dei fiori e rendere omaggio alle vittime.

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Tags: attacco · follia
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