Sperimentazione animale: 4,5 milioni di animali torturati in 5 anni

Gli animali torturati a causa della sperimentazione animali ammontano ad un numero davvero altissimo. L'Aidaa denuncia e protesta.

di Giorgia Martino 1 febbraio 2013 14:22

Quando si parla di sperimentazione animale si tocca un tasto particolarmente sensibile, solo che la ‘sensibilità’ in questione cambia a seconda che si vada ad essere pro o contro la vivisezione: quelli contro la vivisezione sono più sensibili eticamente ai diritti di ogni essere vivente, mentre coloro che sono a favore sono sensibili soprattutto al tornaconto personale di un mondo fatto con lo stampino antropocentrico.

Il dato di fatto – anzi, i ‘dati’ come vedremo tra un po’ – è che la sperimentazione animale è permessa: è permesso usare cavie e animali di varie specie per testare tutto ciò per cui non si vuole fare rischiare gli umani. E’ evidente un assunto incontrovertibile, ossia che si tratta di vittime involontarie la cui vita viene costretta in gabbie e usata per scopi di una scienza senza morale né umanità alcuna in troppi casi.

Ma passiamo ai famosi dati, che vengono così ripresi da un comunicato stampa dell’Aidaa (Associazione Italiana Diritti Animali e Ambiente), e che fanno riferimento agli ultimi 5 anni, dal 2008 al 2012:

Quattro milioni e mezzo di animali torturati ed uccisi per gli esperimenti di vivisezione e di ricerca scientifica in Italia negli ultimi cinque anni, con un incremento nel 2012 di alcune migliaia di capi rispetto agli 864.000 animali uccisi nel corso del 2011. Questi sono i dati che saranno resi noti nei prossimi mesi e che hanno come base di partenza quelli pubblicati direttamente dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 5 marzo 2011 (numero 53) relativi alla media degli animali torturati ed uccisi nel 2009. Nel corso dell’anno appena trascorso sarebbero stati circa 900.000 gli animali impiegati negli esperimenti scientifici e di vivisezione. Utilizzando il dato dell’ultimo quinquennio si evince che 2.205.000 animali sono stati torturati per gli esperimenti definiti di “ricerca di base” molti dei quali si sono dimostrati assolutamente inutili a livello scientifico. Rispetto ai cinque anni precedenti gli animali usati per gli esperimenti sui farmaci sono stati 550.000 pari a circa il 12,5%. Gli animali usati nei test di tossicità negli ultimi cinque anni sono stati 360.000 (molti dei quali per testare gli effetti nocivi delle sigarette e di altri prodotti tossici in commercio compresi i detersivi ed altre sostanze cancerogene), gli animali usati per i test tossici rappresentano circa l’8% del totale. Parlando degli esperimenti legati allo sviluppo delle diagnosi delle malattie sono stati circa 120.000 pari a poco meno del 3%. Per gli altri animali torturati si va dai test bellici, fino a torture per test secondari classificati come “vari”.

Gli animali coinvolti appartengono a varie specie: scimmie, cani, gatti, topi, uccelli, asini e maiali.

Afferma a tal proposito Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa:

Il 2012 ci è stato venduto come l’anno in cui la sperimentazione animale avrebbe avuto termine almeno in parte grazie alla nuova legge europea, come avevamo sottolineato da subito cosi non è stato: la legge non è stata votata, ma nemmeno rimandata al parlamento europeo come irricevibile come speravamo noi, gli stabulari non sono stati chiusi, e gli animali continuano a morire inutilmente, questa cosa deve finire, cosi come deve cessare la falsa propaganda di chi sulla pelle degli animali ci ha ricamato la propria carriera a vari livelli sia nel campo della sperimentazione che in quello della finta antivivisezione dove ad oggi non sono stati raggiunti risultati seri ma si è solo buttato fumo negli occhi della gente facendo credere che tutto era finito mentre nei laboratori gli animali continuano a morire.

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