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Soldi per bimbi malati usati per Euro 2012, scandalo in Ucraina

Dopo lo sterminio dei cani per "ripulire" le strade in vista degli Europei 2012, arriva la sconvolgente notizia dei soldi tolti ai bimbi malati di cancro.

di Elena Arrisico 28 giugno 2012 17:34
Bimbo in Ucraina

Secondo quanto pubblicato da Il Fatto Quotidiano, il governo ucraino ha ridotto di quasi 35 milioni di euro i fondi che erano stati destinati per i bimbi malati di cancro e li ha dirottati sugli Euro 2012. La struttura a cui erano destinati questi soldi è l’ospedale pediatrico Oxkhmatdyt di Kiev.

Dopo l’orrore della strage di cani, adesso è il turno dei diritti dei bambini ucraini che vengono calpestati con un decreto governativo, che li priva del reparto di oncologia. La denuncia arriva da una lettera aperta, firmata da varie organizzazioni ucraine ed internazionali:

Col decreto governativo numero 433 del 21 maggio 2012, relativo ad alcune modifiche da apporre al programma statale per la preparazione e lo svolgimento della fase finale del Campionato Europeo di Calcio in Ucraina nel 2012, il governo ucraino ha ridotto di 349 milioni di grivne (34,9 milioni di euro circa) le dotazioni del bilancio statale, in precedenza allocate all’ospedale pediatrico Oxkhmatdyt, che sono passate da 399 a 50 milioni di grivne e, nello stesso decreto, è stato deciso di aumentare le allocazioni destinate a Euro 2012 di 340 milioni di grivne, portando il totale destinato dal governo ucraino agli Europei a quasi 21 miliardi di grivne“.

Si legge nella denuncia delle ONG. La sanità ucraina pare, infatti, essere un luogo privilegiato per il riciclaggio di denaro sporco, a cui prendono parte politici ed amministratori locali:

Il sistema sanitario in Ucraina è collassato due volte, con il crollo dell’URSS e con la tragedia di Chernobyl, i cui enormi danni per la popolazione, oltre che fisici con il drastico aumento dei tumori, sono stati psicologici con una popolazione paralizzata e spaventata. Poiché manca la possibilità di effettuare le diagnosi, i bambini arrivano con tumori in stati avanzati negli ospedali e qui, nelle strutture preposte, mancano i pediatri e le strumentazioni necessarie. I bambini del reparto di neurochirurgia sono ammassati nei corridoi. Ora, per esempio, è finita la chemioterapia: anche negli ospedali pubblici, se la può permettere solo chi ha i soldi. Non posso fare nomi per non mettere in difficoltà tutte le persone che lavorano sul campo. Le ritorsioni sarebbero molto pericolose“.

Queste le parole di Damiano Rizzi – presidente di Soleterre, ONG attiva in tutto il globo – a Il Fatto Quotidiano, che lo ha intervistato in merito alla questione. Orrore su orrore per questi Europei 2012.

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