Sofia, paralizzata bloccata all’estero perché l’aereo costa troppo

Occorrono circa 20mila euro per pagare l'aereo medicalizzato necessario per farla tornare in Italia. Ecco come fornire il proprio contributo.

di Simona Vitale 11 gennaio 2013 15:55

Triste storia quella di Sofia Serraboni, una giovane donna di 24 anni, di Giaveno, in provincia di Torino. La sua grande passione è sempre stata la fotografia; un amore che è riuscita anche a trasformare in un lavoro nel mese di maggio dello scorso anno quando si trasferisce a Lanzarote e comincia a lavorare come fotografa per un villaggio turistico. La sua felicità è durata poco. Lo scorso Natale un dramma inatteso. Sofia sviene e perde i sensi. Immediatamente, le sue condizioni appaiono gravissime.

Viene dapprima trasportata all’ospedale di Lanzarote e poi, in eliambulanza, all’ospedale di Gran Canaria, nel reparto di cure intesive, inizialmente, e poi in neurologia. Qualche giorno dopo arriva la diagnosi. L’emorragia è stata causata da un difetto vascolare congenito e metà del corpo della giovane è ora paralizzato. Mentre giunge al capezzale di Sofia la mamma Chiara, ulteriori esami stabiliscono che la 24enne non può essere operata. Non resta altro da fare che riportare Sofia in Italia. Il problema è che l’aereo medicalizzato, necessario per il trasporto, costa 20.000 euro.

Il Consolato Italiano ha manifestato il proprio sostegno burocratico, ma di aiuti economici non se ne parla. Di contro, prevedibilmente, si  è messa in moto la macchina della solidarietà di amici e parenti di Sofia per aiutarla a tornare a casa. Chiunque, però, può esprimere il suo sostegno e aiutare concretamente questa ragazza a tornare in Italia con una piccola donazione. Ecco le coordinate bancarie alle quali fare riferimento per fornire il proprio contributo:

IT 34 Z 02008 30520 000041113164
Intestato a:  Serraboni Sofia Maria
Causale: Riportiamo Sofia a casa

Per il sostegno è stato creato un apposito gruppo Facebook.

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