Siria, morto giovane genovese. 50 italiani con i ribelli

Giuliano Ibrahim Delnevo, 24 anni, è morto combattendo contro il regime di Assad. Convertitosi all'Islam nel 2008, era già indagato dalla procura di Genova.

di Luca Fiorucci 19 giugno 2013 3:28
Siria

Sarebero 45-50, stando a quanto riferito all’Ansa da esponenti della Comunità del Mondo arabo in Italia, le persone partite dall’Italia per combattere a fianco dei ribelli in Siria. Gli italiani si troverebbero soprattutto nel nord della Siria, e tra loro vi sarebbe una donna. Secondo quanto anticipato da “Il Giornale”, Giuliano Ibrahim Delnevo, studente genovese di 24 anni convertitosi all’Islam, sarebbe morto lì combattendo contro il regime di Assad. Il giovane, che era indagato dalla procura di Genova per arruolamento con finalità di terrorismo, avrebbe attraversato il confine con la Turchia poco più di un anno fa e si sarebbe unito ad un gruppo di volontari della Cecenia. Sarebbe stato colpito durante uno scontro tra i ribelli e le forze lealiste, ad Al Quseyr, e morto per le ferite riportate.

 E’ stato confermato che si trovasse lì da Hamza Roberto Piccardo, il dirigente dell’Ucoi (Unione comunità islamiche). La Farnesina, però, ancora non ha confermato la notizia. Giuliano Ibrahim Delnevo viveva fino a due anni fa con il padre a Genova, e si sarebbe convertito all’Islam nel 2008, cambiando radicalmente stili di vita, prendendo il nome di Ibrahim e facendosi crescere una folta barba. L’imam di Genova, Salah Hussein, ha spiegato: “Non veniva a pregare nel nostro centro, ma ricordo di averlo visto a qualche nostro incontro, perchè era vestito come un sufi“, ossia con il tipico abbigliamento usato dagli ahl us-Suffa, con una lunga tunica bianca e il kizil bas a cono. Il giovane potrebbe essersi convertito ed essere stato reclutato in Marocco, dove si recava spesso.

Sulla pagina Facebook del giovane, appare postata di recente la foto di Abd Allah Yusuf al-Azzam, il fondamentalista al quale si ispirò Osama Bin Laden e a cui Al Qaeda ha dedicato alcuni suoi gruppi. Stando ad una fonte del governo siriano, quello di Delnevo “non è un caso isolato. Ci sono circa 300 occidentali in mano siriana, gli italiani sono sei o sette“, tutti “cittadini italiani convertiti all’Islam“. Il procuratore distrettuale di Genova Di Lecce ha spiegato che oltre a Delnevo, per lo stesso reato e quindi nello stesso fascicolo, “ci sono altri soggetti non genovesi“, cinque in tutto, tra cui un altro italiano e alcuni maghrebini.

Il ministro degli Esteri Emma Bonino ha comunque rassicurato: “Non credo proprio che si sia di fronte a una possibile ondata di terroristi islamici in partenza dall’Italia. Sappiamo che il giovane genovese era lì, ma non sappiamo veramente niente altro“. Nell’ultima Relazione del Dipartimento informazioni per la sicurezza, risulta che le indagini degli apparati di intelligence “non hanno sinora rilevato la presenza di reti autoctone strutturate nè di cellule organiche a gruppi estremisti attivi all’estero”, ma “la maggiore incognita resta legata al fenomeno dei cosiddetti terroristi “self-starters””.

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