Si infila nel suo letto e la stupra: assolto. Ecco perché

La Corte d'Appello, oltre ad annullare la sentenza del primo grado di giudizio, ha chiesto anche che il processo venga ripetuto.

di Simona Vitale 4 gennaio 2013 14:15

Una corte d’Appello in California ha assolto un uomo che era stato condannato per stupro nel corso di un giudizio di primo grado. Julio Morales, che era stato condannato a scontare 3 anni di reclusione, una notte era entrato nella camera della donna in questione, si era infilato nel suo letto e aveva finto di essere il suo fidanzato, che in effetti era uscito da poco dall’abitazione. La Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado sulla base di una legge del 1872 che non protegge le donne nubili dall’inganno.

Tuttavia la stessa corte ha però chiesto che il processo venga ripetuto. La vittima aveva raccontato di essersi addormentata con il fidanzato nella stanza e di essersi accolta soltanto l’indomani che l’uomo nel suo letto non era il suo fidanzato.

Thomas L. Willhite Jr., giudice, ha spiegato:

Quest’uomo ha commesso uno stupro? Per anomalie storiche nella legge e per la definizione di legge dello stupro, la risposta è “no”, anche se, se la donna fosse stata sposata e l’uomo avesse impersonato il marito, la risposta sarebbe “sì”.

La decisione della Corte, oltre alla revisione del processo, dal momento che ancora non risulta chiaro se la condanna avesse riguardato in particolare il sesso con una persona addormentata oppure l’inganno, chiede anche che i legislatori esaminino la legge in questione che è  nata in Inghilterra e che riteneva il sesso come consenziente anche se le vittime erano state tratte in inganno sull’identità del proprio partner.

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