Si autotassano per soccorrere gli animali di strada, accade a Palermo

È nel capoluogo siciliano che un gruppo di volontari si prodiga per salvare la vita ai sempre più numerosi animali abbandonati e maltrattati.

di Elena Arrisico 28 novembre 2012 16:22

Sono circa 80 e sono in costante aumento: sono un gruppo di volontari animalisti palermitani – che operano soprattutto nel capoluogo siciliano, ma anche in provincia e nel resto della Sicilia – che hanno deciso di autotassarsi per poter prestare soccorso agli animali in difficoltà.

Il gruppo – nato a fine ottobre su Facebook, grazie all’amicizia che accomuna molti dei membri iscritti – ha lo scopo di raccogliere fondi per far fronte alle numerose emergenze – all’ordine del giorno sul territorio siciliano – di animali in pericolo, che vengono così salvati, curati, accuditi e a cui viene cercata una famiglia per la vita. Ogni mese, ciascun “autotassato” – come si definiscono loro stessi – versa la cifra di 5 euro, che serviranno a coprire le spese sostenute per i vari salvataggi di strada.

Non esistono capi, tutti siamo allo stesso livello” è la prima regola dello statuto del “Gruppo Fondo Cassa, Volontari Animalisti Autotassati“, proprio perché alla base della nascita dell’iniziativa ci sono l’amicizia e l’amore per gli animali che accomuna tutti i volontari che ne fanno parte.

Alcuni animalisti facenti parte del gruppo contribuiscono economicamente anche da altre città italiane – come Roma e Milano – ma la principale area di azione resta comunque Palermo, dove sono state trovate anche Kira e Regina: due cagnoline rinvenute in condizioni critiche dall’animalista Alessandra Di Piazza.

Kira e Regina sono state avvistate la scorsa Estate, nei pressi del centro commerciale “La Torre“: Regina – zoppa, piena di croste e piccole ferite – pare venisse presa anche a bastonate e Kira non si trovava in condizioni migliori, ma grazie ad Alessandra hanno ricevuto entrambe le cure mediche necessarie, sono state sterilizzate e adesso si trovano in una pensione, dove sono in attesa di una famiglia che le adotti e che sappia far dimenticare loro il passato di sofferenza che hanno vissuto:

Saranno curate e coccolate finché avranno vita, spero da una mamma tutta loro, perché sono due esseri viventi e come tali è un loro diritto ricevere amore e cure“.

Afferma l’animalista palermitana, membro del gruppo degli autotassati. Non tutti, però, sono fortunati come Kira e Regina ed il web pullula di richieste di aiuto e di emergenze riguardanti animali abbandonati, maltrattati, seviziati ed uccisi: se è vero – come diceva il filosofo tedesco Immanuel Kant – che “possiamo giudicare il cuore di un uomo dal modo in cui tratta gli animali“, vien da pensare che la maggior parte degli esseri umani non ne abbia uno.

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