Scuole e obbligo di vaccinazioni, le regole delle regioni

Tutte le regioni allineate alla normativa nazionale, ma con qualche variazione.

di fabiana 11 settembre 2017 12:00
vaccini, vaccino

Al via il primo anno scolastico dopo l’entrata in vigore della legge sull’obbligo delle vaccinazioni: per l’iscrizione ad asili, nido e materna sono obbligatorie le vaccinazioni,  pena la mancata iscrizione. Ma anche dopo che il Veneto si è allineato alla normativa nazionale, restano comunque delle differenze fra regione e regione sulle modalità di presentazione delle certificazioni e delle auto certificazioni introdotte solo per quest’anno in regime ancora transitorio.

VALLE D’AOSTA

Si prevede un colloquio con la ASL che hanno inviato a casa lettere a casa con le attestazioni delle vaccinazioni già fatte da portare a scuola. Chi invece non ha vaccinato i figli su quelle obbligatorie è invitato dalla ASL a presentarsi in sede e prendere appuntamenti per regolarizzare la situazione.

PIEMONTE 

La Regione ha inviato alle famiglie dei bambini non in regola delle lettere con gli appuntamenti per fare le vaccinazioni mentre chi è in regola non riceverà nulla e dovrà portare a scuola un’autocertificazione con il modulo scaricabile dal sito della Regione o dalla Asl.

LIGURIA

Spedite 55.000 lettere da parte della ASL alle famiglie dei bambini dell’asilo, del nido e della materna non in regola con l’invito a portare a vaccinare i bambini. Poi si passerà alle comunicazioni per i bambini della scuola dell’obbligo.

LOMBARDIA

La Regione ha concesso 40 giorni di proroga per i bimbi fino a 6 anni e a partire dall’11 settembre le scuole dovranno comunicare entro 10 giorni chi non è in regola. Entro i 15 giorni successivi i genitori dovranno incontrare un esperto che spiegherà loro l’importanza delle vaccinazioni e nell’arco dei 15 giorni successivi il bambini dovrebbe essere vaccinato, pena l’esclusione dalla scuola.

TRENTINO ALTO-ADIGE

I genitori devono scaricare i documenti relativi alle vaccinazioni da portare a scuola sul sito “FastTreC” o rivolgersi alla ASL. Sono le ASL a inviare alle alle famiglie l’elenco delle vaccinazioni mancanti, ma tutti i bambini possono frequentare la scuola per un anno (2017/2018) anche con le vaccinazioni mancanti.

VENETO

VENETO, ZAIA SI ALLINEA ALLA NORMATIVA NAZIONALE

La Regione ha inviato lettere alle famiglie per ricordare loro di presentare l’autocertificazione.

FRIULI VENEZIA GIULIA

È necessario telefonare alla ASL per prenotare i vaccini mancanti.

EMILIA ROMAGNA

Per i bambini da 0 a 3 anni esiste già una legge regionale già dal 2016 per cui sono le ASL a mandare agli asili lo stato vaccinale dei bambini. Per la scuola materna la ASL invia a casa il certificato di vaccinazioni o invita a presentarsi per completare il ciclo.

TOSCANA

In Toscana gli istituti hanno inviato entro il 31 agosto i dati degli iscritti alle Aziende Sanitarie e chi non è in regola è stato contattato dalla ASL.

MARCHE

Ch i non è in regola viene contattato e invitato a completare le vaccinazioni, chi è in regola deve scaricare il modulo apposito sul sito della Regione Marche per l’autocertificazione da consegnare alle scuole.

UMBRIA

In Umbria le ASL inviano a casa lettere con lo stato di inadempienza vaccinale: c’è tempo fino al 31 ottobre per l’invio delle lettere per i ragazzi della scuola dell’obbligo

ABRUZZO

La Regione segue passo per passo la legge

LAZIO

I dirigenti scolastici tramite PEC hanno inviato l’elenco degli iscritti alle ASL che inviano alle scuole le certificazioni di chi è in regola. Chi non è in regola deve scaricare l’autocertificazione da un sito web.

MOLISE

La Regione segue passo per passo la legge

CAMPANIA

Le ASL mettono a disposizione delle scuole l’Anagrafe Vaccinale e gli istituti possono controllare la situazione degli alunni.

PUGLIA

Le scuole inviano alla Regione i nomi degli iscritti poi la Regione controlla i dati in relazione a quelli dell’anagrafe vaccinale delle Asl e rimanda agli istituti gli elenchi dei bambini con dei codici. La regione invia le lettere di richiamo alle famiglie non in regola.

BASILICATA

La Basilicata scrive alle famiglie non in regola un sollecito: le famiglie possono presentarsi presso le ASL per regolarizzare la situazione. Chi è in regola deve compilare un modulo.

CALABRIA

La Regione segue passo per passo la legge

SICILIA

Le scuola hanno inviato alle ASL gli elenchi degli iscritti: le ASL effettuano i controlli e ricontattano le famiglie non in regola. Previste sanzioni amministrative per chi non si presenta all’incontro.

SARDEGNA

I genitori devono inviare alla scuola un’autocertificazione ed entro marzo 2018 saranno effettuate le verifiche sulle dichiarazioni delle famiglie.

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