Scoperti due pianeti simili alla Terra: potrebbero ospitare la vita

Ribattezzati Kepler-62e e Kepler 62-7, fanno parte di un sistema di 5 mondi extrasolari nato intorno alla stella Kepler-62, simile al Sole.

di Simona Vitale 19 aprile 2013 12:19

Sono molto simili alla Terra. Anzi, sono i più simili al nostro Pianeta che siano mai stati scoperti. Parliamo di Kepler-62e e Kepler 62-7, 2 pianeti scoperti da Kepler, il telescopio spaziale della Nasa. I due fanno parte di un sistema di un sistema di 5 mondi extrasolari nato intorno alla stella Kepler-62, simile al Sole. I due pianeti in questione sono quelli più esterni e si trovano nella cosiddetta zona abitabile, ovvero a quella distanza dalla stella che rende possibile la presenza di acqua liquida e l’eventuale formazione della vita.

 Justin Crepp, dell’università francese di Notre Dame, che insieme ad altri colleghi ha descritto la scoperta sull’autorevole Science, ha riveleato: “Secondo i dati che abbiamo a disposizione, relativi al raggio e al periodo orbitale, questi sono i pianeti più simili alla Terra mai scoperti”. 

Gli esperti, a causa della loro taglia, li immaginano solidi, ovvero composti di roccia o di ghiaccio d’acqua come spiegato sulla rivista: “Giudicando il raggio e il periodo orbitale questi sono i due pianeti più simili alla Terra che abbiamo trovato finora”, ha dichiarato Crepp che, per essere sicuro dei risultati, ha compiuto delle osservazioni anche con dei telescopi terrestri.

Lo scopo è quello di misurare precisamente l’indebolimento della luce della stella nel momento in cui il pianeta gli passa davanti. La “traccia” che ha condotto poi alla scoperta è stata identificata un anno fa, quando lo scienziato ha rilevato una piccola macchia vicino a Kepler-62. Mesi di studio hanno poi portato alla scoperta dei nuovi pianeti: “Ciò che ci ha aiutato è il fatto che la stella ha cinque pianeti. E’ possibile infatti scambiare la presenza di un pianeta con un altro evento“, ha sottolineato l’esperto, “ma non di cinque“.

Per quanto riguarda le caratteristiche, invece, non molto ci è dato sapere come è stato anche sottolineato nella conferenza stampa al centro Ames  della Nasa in California che ha presentato il risultato. Quello che sappiamo è che i due pianeti hanno un raggio rispettivamente pari a 1,61 e 1,41 rispetto a quello del nostro Pianeta, così come una composizione rocciosa o ghiacciata. Kepler, lanciato nel 2009, ha dato un grosso contributo alla ricerca dei pianeti extrasolari: quelli confermati sono 844 attorno a 658 stelle della nostra Via Lattea.

Raffaele Gratton, dell’Osservatorio di Padova dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), sostiene che: “La scoperta è  molto importante perché mostra che i pianeti simili alla Terra esistono e che vale la pena andare avanti su questa strada, che sarà completata quando ci saranno evidenze di vita’‘.

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