Sciopero dei dipendenti comunali a Roma, Marino contestato

Hanno scioperato in 24 mila tra vigili urbani, maestre ed assistenti sociali, che temono tagli allo stipendio. Corteo in centro, traffico in tilt.

di Luca Fiorucci 6 giugno 2014 17:33
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Caos a Roma per lo sciopero di tutti i 24 mila dipendenti comunali, tra agenti di polizia municipale, educatrici, assistenti sociali, indetto da Cgil, Cisl, Uil, Funzione Pubblica e Csa contro il limite del 31 luglio deciso dal sindaco Ignazio Marino per ridefinire il contratto decentrato e contro le proposte di riforma dell’amministrazione avanzate dal Campidoglio. Circa diecimila manifestanti hanno partecipato al corteo partito da Bocca della Verità ed arrivato verso le 11 al Campidoglio, dove, dopo aver percorso la scalinata “tappezzata” dalle bandiere sindacali, hanno intonato cori contro il sindaco Marino, comparso in bicicletta, gridando “Buffone, buffone e Chi non salta Marino è.

Secondo i sindacati, i dipendenti capitolini rischiano di vedersi decurtata la busta paga di circa 200 euro, malgrado il Comune abbia più volte rassicurato che non vi saranno tagli ai salari. Ma per Francesco Croce, segretario della Uil-Fp Roma e Lazio, in ballo “c’è molto di più del salario accessorio, c’è la richiesta di dignità per i lavoratori, ovvero per coloro che garantiscono i servizi alla città”. Marino, invece, a margine di un incontro in Prefettura, ha commentato: “I sindacati non fanno l’interesse dei lavoratori che è invece essere sereni, avere un salario che io ho difeso con le unghie e con i denti e avere un nuovo contatto”.

Anche il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Marianna Madia era intervenuta per tentare di evitare lo sciopero, spiegando: “C’è l’impegno per cercare di risolvere il problema, che capiamo e consideriamo”. Il Pd, invece, aveva annunciato: “Siamo con i lavoratori”. Il segretario romano di Cgil-Fp Natale Di Cola ha commentato: “Certamente possiamo dire che lo sciopero è riuscito, con una adesione altissima mai registrata nel Comune di Roma, oltre le più rosee aspettative”. Dal palco, invece, i sindacati confederali hanno dichiarato: “E’ il primo sciopero generale nella storia di questa città, complimenti Marino!“, e, in conferenza stampa, hanno minacciato: “Se con l’approvazione del bilancio comunale non otterremo risposte dal sindaco Marino, sarà rottura”.

In piazza, in prima fila, vi erano le maestre di asili nido e scuole d’infanzia, con slogan come “No alle maestre tappabuchi” e “25 bambini-1 maestra”. Giancarlo Cosentino, segretario Fp-Cisl Roma e Lazio, ha attaccato: “Sentiamo il peso della città, Marino nulla conosce, non c’è lui davanti ai bambini, nelle strade o nei municipi”. Anche lo sciopero dei vigili ha sfiorato il 90% di adesione, con ripercussioni sul traffico, andato in tilt nella zona del corteo, tra Bocca della Verità e Piazza Venezia, ma che ha subìto rallentamenti anche sul Lungotevere e sulle principali direttrici in direzione del centro.

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