Sciacalli si spacciano per la Protezione Civile

Persone senza scrupoli hanno preso di mira anziani per svaligiare le case, approfittando della paura per il forte terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna.

di Elena Arrisico 30 maggio 2012 16:22

Arrivano gli sciacalli che si approfittano, senza pietà, delle situazioni di emergenza e delle tragedie che travolgono le persone. Ribattezzati “gli sciacalli del terremoto” sono arrivati ieri, dopo la forte scossa delle 9:00 di mattina, a Treviso. Queste “persone” hanno iniziato a telefonare a molti trevigiani – soprattutto, agli anziani – spacciandosi, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, per tecnici della Protezione Civile.

Le telefonate comunicavano che occorreva abbandonare immediatamente le abitazioni, perché lesionate dalle scosse. Gli sciacalli hanno terrorizzato, dunque, diversi anziani che sono corsi via per la paura di essere seppelliti dalle macerie, in caso di nuovi terremoti: “Siamo della Protezione Civile: la vostra casa è stata danneggiata e rischia di crollare. Andate via immediatamente e, prima di tornare, aspettate il nostro intervento e la fine di tutti i controlli statici del caso“, recitava una voce al telefono agli anziani presi di mira.

In poco tempo, abbiamo ricevuto parecchie segnalazioni da parte di privati cittadini invitati telefonicamente da sedicenti tecnici della Protezione Civile ad evacuare le case ma, attenzione, non ci sono addetti della Protezione Civile che comunicano per telefono e l’obiettivo di questi impostori è solo quello di far svuotare le abitazioni in modo da avere campo libero per poter rubare senza preoccupazioni: diffidate e rimanete a casa“, ha comunicato la Provincia.

Queste eventuali truffe non sono, però, state denunciate alle forze dell’ordine. Non risultano, infatti, segnalazioni di alcun tipo alla questura, ma la situazione viene monitorata dai Carabinieri che tengono d’occhio eventuali situazioni “sospette”. La raccomandazione, intanto, è quella di diffidare da eventuali volontari – finti – che si presentano o telefonano chiedendo ai residenti presi di mira di uscire di casa senza nessuna autorizzazione: “Qui non ci sono allarmi e i piani di emergenza, comunque, sono pronti“, ha dichiarato l’assessore provinciale alla Protezione Civile, Mirco Lorenzon.

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