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Rudy Eugene, cannibale di Miami: arrivano altre rivelazioni shock

Nuove ipotesi sulle motivazioni dell'aggressione, dopo che il tossicologico aveva escluso l'uso di droghe in grado di stimolare reazioni violente.

di Stefania Calabrese 16 luglio 2012 16:30
L'uomo dalla faccia mangiata dal cannibale di Miami, Rudy Eugene

La storia di Rudy Eugene, il cannibale ripreso da un video mentre divorava la faccia di un senzatetto nudo sotto un cavalcavia ha fatto scalpore nei mesi scorsi per le immagini cruente e per l’inspiegabilità del gesto. Si era data inizialmente la colpa ad una droga particolare, che si credeva fosse in grado di condurre al cannibalismo le menti più deboli, contribuendo a spargere per il Paese la psicosi per una imminente Apocalisse zombie. Tuttavia gli esami tossicologici non hanno riscontrato presenza di sostanze stupefacenti nel corpo del ragazzo, ucciso da un colpo di pistola da un poliziotto che l’aveva sorpreso durante l’aggressione, eccezion fatta per la marijuana.

Restano ancora inspiegabili le ragioni che hanno indotto un ragazzo all’apparenza normale a tramutarsi in un aggressivo cannibale, tuttavia nel corso delle indagini sono emersi nuovi dettagli che, lungi dal chiarire le circostanze, hanno piuttosto aggiunto ulteriori interrogativi.

Un amico di lunga data di Rudy Eugene, Fredric Christian, ha raccontato agli inquirenti che Rudy aveva già incontrato in altre occasioni l’uomo che aveva aggredito, gli aveva infatti servito del cibo quando entrambi gli amici lavoravano come volontari alla comunità per senzatetto di Miami. Christian ricorda la vittima, Ronald Poppo, come un uomo gentile e affabile, impressioni confermate anche dal personale del  Jackson Memorial Hospital, dove Poppo attualmente si trova, ancora convalescente.

Ciò che abbia scatenato la furia omicida tuttavia non è stato ancora individuato, anche se Michelle Gonzalez Maldonado, professoressa associata di studi religiosi all’Università di Miami ha affermato con sicurezza che religione e cultura stanno giocando un ruolo molto importante in questa storia che lei stessa definisce “senza senso”, e che molte persone stanno cercando di utilizzare la religione come una base per comprendere e spiegare cosa sia successo quel giorno.  Le pagine strappate di una Bibbia appartente ad Eugene e trovate sul luogo dell’aggressione e alcuni atteggiamenti accostabili al fanatismo religioso infatti hanno autorizzato in molti a pensare potesse essere questa una ragione plausibile dell’efferato gesto. Alcuni parlano di Voodoo a causa delle origini haitiane dei suoi genitori, altre di una possessione demoniaca, voci inverosimili, ma comunque tanto forti da aver costretto la mamma di Rudy a rivolgersi a più di una chiesa per poter assicurare il funerale al figlio defunto, finora senza successo.

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