Rottamazione cartelle, oggi la scadenza

Chi non paga perde i benefici acquisiti con l’adesione alla rottamazione.

di fabiana 31 luglio 2017 8:00
equitalia, cartelle esattoriali, rottamazione

Ci siamo: è fissata per oggi, il 31 luglio, la scadenza della prima o dell’unica rata prevista per la rottamazione delle cartelle. 

La scadenza interessa tutti i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali scaduta lo scorso 21 aprile: il piano di rimborso previsto (in una o cinque rate) è stato reso noto a giugno e adesso arriva la prima scadenza. A ricordare la scadenza odierna è l’Agenzia delle Entrate con un messaggio nella propria home page.

Pagare è importante, o meglio, indispensabile: per effetto del DL n. 193/2016 convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/16, in caso di mancato pagamento entro il 31 luglio 2017 della prima o unica rata della definizione agevolata, il contribuente andrà a perdere tutti i relativi benefici previsti dalla rottamazione e la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione (che dal 1 luglio ha sostituito Equitalia) potrà riprendere regolarmente le procedure di riscossione.

Ma come pagare? I canali di versamento erano stati resi noti anche durante la notifica del piano di rimborso previsto. Vediamo come pagare la prima o unica rata del piano concordato.

Sportelli bancari: si può pagare tramite il bollettino RAV ricevuto dall’Agente della riscossione o richiedere l’addebito sul conto corrente, pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro.

Internet banking: si può pagare attraverso i RAV, inserendo il numero del bollettino RAV e l’importo da pagare senza indicare la causale del pagamento.

Domiciliazione bancaria: si può richiedere l’addebito diretto degli importi contenuti nei bollettini RAV sul proprio conto corrente completando il modulo allegato alla comunicazione delle somme dovute.

Sportelli bancomat (ATM): si può pagare il bollettino presso gli sportelli ATM abilitati con il bancomat e accedendo al servizio per il pagamento dei RAV.

Uffici postali: si può pagare con bollettino RAV ricevuto dall’Agente della riscossione, richiedere l’addebito sul proprio conto se è cliente Banco Posta e pagare con le carte BancoPosta o in contanti per importi sotto i 3 mila euro.

Tabaccai convenzionati con Banca 5 SpA, punti vendita Sisal e Lottomatica: si può pagare con il bollettino RAV ricevuto. Il pagamento in contanti è consentito fino a mille euro, con il bancomat o con la carta di credito fino a 5 mila euro dai tabaccai e fino a 1.500 euro nei punti Sisal e Lottomatica.

Sito internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it e App Equiclick: si può pagare il bollettino RAV collegandosi alla sezione pagamenti, con il proprio codice fiscale, il codice RAV riportato nel bollettino e l’importo.

Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione: si può pagare inserendo il proprio codice fiscale e saldare attraverso carta di credito o prepagata, bancomat e con titoli di credito, quali assegni circolari, assegni postali vidimati, vaglia cambiari emessi dalla Banca d’Italia e assegni di conto corrente bancario e postale, nel limite di 20 mila euro, intestati all’ordine dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. E per importi sotto i 3 mila euro si può pagare in contanti.

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