Roma, ex componente banda della Magliana assunto da Alemanno

Maurizio Lattarulo, condannato con sentenza definitiva il 6 ottobre del 2000, è stato consulente esterno per le politiche sociali della Giunta Alemanno.

di Simona Vitale 29 luglio 2012 11:33

Era uno dei componenti della banda della Magliana, ma il sindaco di Roma Gianni Alemanno lo ha voluto con sé. Parliamo di Maurizio Lattarulo e, nei periodi che vanno da luglio a dicembre 2008 e da gennaio 2009 a dicembre 2010, è stato nominato dalla Giunta Alemanno come consulente esterno per le politiche sociali. La notizia stava circolando da alcuni giorni e il primo a chiedere delucidazioni in merito è stato Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio Municipio Roma XVII, il quale ha chiesto al sindaco della Capitale se:

Il sig. Maurizio Lattarulo, nato a Roma il 26.09.1960 e nominato dalla Giunta Alemanno consulente esterno sia la stessa persona, nata sempre a Roma il 26.09.1960, che fu legata ai Nar e condannata definitivamente il 6 ottobre 2000 per reati commessi in qualità di membro della famigerata Banda della Magliana.

Il dubbio però è stato completamente dissipato, la persona è la stessa. Pertanto, domani, Barbera presenterà un’interrogazione urgente alla Commissione trasparenza del Comune, per chiedere delucidazioni sulle competenze dell’uomo che, come ci ricorda Repubblica, fu condannato con sentenza definitiva il 6 ottobre del 2000 “in quanto membro dell’associazione a delinquere banda della Magliana”.

Percependo dapprima 13 mila euro nel 2008 e altri 30 mila nel corso del biennio 2009-2010, c’è da dire che la partecipazione di Lattarulo non finisce qua. Oggi, infatti, l’ex componente della banda della Magliana è segretario particolare dell’attuale presidente della Commissione politiche sociali Giordano Tredicine. 

A proposito di questa “scoperta”, che notevoli polemiche ha fatto scoppiare intorno alla figura di Alemanno, Barbera aveva dichiarato:

Se non fossimo di fronte ad un particolare caso di omonimia vista anche la coincidenza della data e del luogo di nascita, tale nomina sarebbe un fatto di inaudita gravità, ben più pesante, dal punto di vista politico, degli stessi eventi giudiziari che finora hanno coinvolto, direttamente o indirettamente, il Campidoglio. Un fatto questo che getterebbe non solo ulteriore discredito sull’amministrazione Alemanno, ma che alimenterebbe anche inquietanti interrogati vi sui motivi di tale nomina, visto il “curriculum” della persona interessata. A questo punto chiediamo al Sindaco di Roma di chiarire immediatamente tale situazione.

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