Stupra una donna e poi si giustifica: “Volevo salvarle la vita”

Rodger William Kelly, 52 anni, ha riferito di aver trovato la vittima svenuta dinanzi a casa sua e di aver solo tentato di rianimarla.

di Simona Vitale 12 giugno 2013 10:00

Un uomo originario dello Utah avrebbe violentato una donna in stato di incoscienza per salvarle la vita. Il 52enne Rodger William Kelly di Saint George, Utah, è stato accusato del reato di stupro dopo aver trovato la vittima svenuta davanti a casa sua. Roger sostiene di aver portato la donna – con la quale ha dichiarato di aver avuto dei rapporti in passato – nella sua camera da letto, sdraiandosi accanto a lei per tenerla al caldo. Kelly ha detto alla polizia che, nel processo di cercare di innalzare la temperatura del corpo della donna (compromessa dall’essere stata troppo tempo all’aperto), ha deciso di provare un rapporto sessuale con lei.

L’uomo ha così penetrato la donna, 29 anni, lo scorso 19 maggio, perché “stava cercando di salvare la sua vita“, secondo quanto si legge dai documenti del tribunale. Quando questa “procedura” non ha funzionato, Kelly ha provato la rianimazione cardiopolmonare, cambiando poi alla donna sia la biancheria intima che i suoi shorts. Questo è ciò che ha trovato la polizia quando è arrivata in risposta a una chiamata per una persona priva di sensi.

La donna, una volta che si è ripresa, ha in seguito informato la polizia che pensava di essere stata violentata e ha ricordato che quelli che aveva addosso non erano i vestiti originariamente indossati. Ha anche riferito di avere lividi sulla sua regione pelvica e sulla coscia.

Tuttavia, secondo i documenti del tribunale, l’ospedale ha dichiarato che un rapporto completo non è stato perpetrato perché la zona vaginale della donna era stata pulita, mentre era stata sedata.

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