Ripulire la reputazione online: è boom fra vip e politici

Scandali, procedimenti giudiziari e tanti commenti negativi che fanno della tua reputazione online qualcosa di sgradevole? Basta pagare ed apparirai immacolato!

di Vincenzo Avagnale 10 ottobre 2011 10:37

Un’operazione che può variare dai 2000 ai 40000 euro, ma il risultato è assicurato. Una pulizia del web per smacchiare, che sia giusto o meno, la reputazione di politici e Vip che affogano negli scandali.

Il web ha cambiato le cose nel mondo dell’informazione, ma non solo per le dinamiche dell’economia e della velocità della notizia quanto piuttosto per la “resistenza” di quella notizia online. Quando prima un personaggio noto veniva colpito da uno scandalo la notizia permeava sui giornali per qualche tempo, ma poi rivolta l’attenzione della stampa ad una nuova notizia nessuno ne veniva più a sapere nulla. Con internet invece le notizie rimangono li. I motori di ricerca indicizzano le notizie relative a quel personaggio e le mostrano impietose anche a distanza di anni!

Come può un politico, che basa la sua carriera sul suo buon nome nei confronti dell’elettorato, oppure il Vip, che basa tutto sulla propria immagine vivere con il proprio curriculum online così pesantemente macchiato? Pagando. Ci sonoaziende, che con una remunerazione economica variabile a seconda del caso, fanno sparire le macchie e lasciano solo quello che il personaggio di turno chiede loro.

Com’è possibile? In realtà basta conoscere bene il sistema di indicizzazione dei motori di ricerca come Google ed avere tanta pazienza. Secondo le statistiche infatti pare che più del 95% delle persone che consultano un motore di ricerca si fermano ai risultati della prima pagina, quindi se si riesce a far indicizzare delle pagine positive entro la prima pagina il gioco è fatto ed in poco tempo il politico corrotto si trasforma nel politico ingiustamente accusato, il Vip squilibrato nel Vip calunniato!

Un’operazione non propriamente etica, perchè non permette distinzione fra chi è stato accusato giustamente e chi no, ma che rimane del tutto legale e quindi immune a qualsiasi procedimento giudiziario. Chissà se questo “scomodissimo” procedimento sarà oggetto di qualche decreto come quello delle intercettazioni ed il suo ventinovesimo comma.

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