Report, ancora bufera per i servizi sui vaccini e i finanziamenti allo spettacolo

Benigni querela la trasmissione per il servizio sul studi di Papigno, la replica della Lorenzin al servizio sui vaccini.

di fabiana 19 aprile 2017 10:00
report

Nonostante l’addio di Milena Gabanelli e il passaggio di testimone a Sigfrido Ranucci, storico collaboratore della giornalista, è ancora bufera su Report.

Nel mirino della puntata di lunedì 17 aprile della trasmissione in onda su Rai 3, due servizi che hanno fatto infuriare l’opinione pubblica, da una parte i vaccini e dall’altro l’inchiesta sui finanziamenti allo spettacolo cui è immediatamente seguita la querela di Roberto Benigni e della consorte Nicoletta Braschi contro il programma. 

La querela parla di “notizie false e gravemente diffamatorie diffuse nel corso della puntata” che ha raccontato tutta la vicenda legata agli studi di Papigno, in Umbria, dove Benigni ha girato La vita è bella e Pinocchio. Stando alle indagini della trasmissione di Rai 3, il polo cinematografico avrebbe usufruito di 16 milioni di euro di finanziamenti pubblici.

Finanziamenti pubblici arrivati nonostante poi Benigni sia “scappato” per non doverne sostenere i costi tanto che gli studi siano stati rilevati da Cinecittà Studios, società di Luigi Abete, Aurelio De Laurentiis e Andrea Della Valle. Altra versione quella del legale del premio Oscar secondo cui il polo ha avuto finanziamenti dallo Stato poiché l’attore ha effettuato la ristrutturazione a spese proprie.

Le polemiche però si sono scatenate anche per il servizio sulla vaccinazione anti-Hpv denunciando una serie di presunti effetti avversi e collaterali al vaccino che prevenie il tumore al collo dell’utero. Effetti collaterali di cui nessuno parla.

Diffondere paura propugnando tesi prive di fondamento e anti scientifiche è un atto di grave disinformazione ed è quanto ha fatto ieri sera la trasmissione di Rai3 Report, dedicata al vaccino contro il Papilloma virus, il primo vaccino contro il cancro che l’uomo è riuscito a produrre. Report ha dato spazio a teorie prive di base scientifica, instillando timore nei confronti di una pratica sicura, efficace e in grado di salvare migliaia di donne da un cancro aggressivo e spesso mortale. I più grandi virologi mondiali affermano che le evidenze scientifiche dimostrano in maniera inoppugnabile come l’anti Hpv sia dotato di un ottimo profilo di sicurezza e di una straordinaria efficacia. 

Ha subito rilanciato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. 

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