Regionali, Di Pietro candida il figlio: bufera nell’Idv molisano

di Gianni Monaco 18 settembre 2011 16:37

Periodo piuttosto movimentato per Antonio Di Pietro, che giusto ieri aveva etichettato come “escort della politica” Pierferdinando Casini. Il leader dell’Udc a sua volta aveva risposto per le rime, facendo riferimento al passato di magistrato del numero uno dell’Italia dei Valori.

Il nuovo fronte che si è aperto è ben più caldo, perché riguarda lo stesso partito dell’ex pm. A fare discutere è il fatto che il figlio, Cristiano, sarà candidato alle prossime elezioni regionali del Molise. L’Idv di Termoli (Campobasso) è subito passato all’attacco. Il circolo, in sostanza, considera nepotistica la visione politica di Antonio Di Pietro. In questo senso, secondo l’Idv di Termoli, l’ex pubblico ministero di Milano non si comporterebbe diversamente da Silvio Berlusconi, né tanto meno da Umberto Bossi (il cui figlio Renzo, più volte bocciato a scuola, a soli 23 anni è diventato consigliere regionale in Lombardia). In un nota, gli aderenti al circolo fanno sapere che intendono cambiare percorso politico.  A loro avviso non è accettabile che si facciano scelte di tipo “familistico e privatistico” e che si facciano fuori candidati stimati nel territorio. Insomma, la “lezione Scilipoti” sembra essere servita a ben poco per Di Pietro.

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