Redditometro, allarme dell’ANMVI: a farne le spese anche gli animali

Marco Melosi, presidente dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, ha chiesto un incontro urgente con il ministro Balduzzi.

di Elena Arrisico 22 gennaio 2013 12:30

Fa ancora parlare di sé il redditometro – strumento che dovrebbe aiutare a combattere meglio il fenomeno dell’evasione fiscale – e questa volta è l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani a lanciare l’allarme, in quanto vi è il rischio concreto di un aumento di casi di animali non microchippati e regolarmente registrati, a causa della paura di ulteriori tasse.

L’identificazione del cane con microchip e la sua registrazione nell’anagrafe regionale canina sono un obbligo di legge. Invece di essere incoraggiati, l’Agenzia delle Entrate penalizza, vanificando gli sforzi di osservanza delle leggi di sanità animale“.

Ha dichiarato l’ANMVI, come riportano Il Giornale e l’AGI. La paura del fisco, dunque, potrebbe portare a risparmiare sulle spese veterinarie, mettendo in pericolo gli animali – già vittime di abbandoni e maltrattamenti – oltre che le loro famiglie: sono, infatti, moltissimi gli italiani che, nonostante le loro precarie condizioni economiche, fanno sacrifici enormi per dare una casa a cani, gatti ed altri animali bisognosi.

Secondo quanto riportato da Il Giornale, Marco Melosi – presidente dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani – ha chiesto di poter incontrare urgentemente il ministro Renato Balduzzi per poter discutere dell’importante questione.

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