Trending
{"ticker_effect":"slide-h","autoplay":"true","speed":3000,"font_style":"normal"}
Ragazza sorda di 10 anni ridotta a schiava del sesso da una coppia di anziani

Ragazza sorda di 10 anni ridotta a schiava del sesso da una coppia di anziani

In Gran Bretagna, una ragazza orfana sorda, di soli 10 anni, è stata introdotta in un trafficato di prostituzione da una coppia di anziani che l’ha usata come schiava del sesso per dieci lunghi anni. La giovane veniva bloccata ogni notte in una cantina: lì è stata ripetutamente violentata e costretta a svolgere diverse mansioni tra cui cucinare, pulire, cucire e lavare indumenti. Ilyas Ashar, 83 anni, e la moglie Tallat di 66 anni, picchiavano la ragazza, trascinandola per i capelli, se era troppo lenta a svolgere i compiti che le impartivano e la schiaffeggiavano se il cibo era troppo caldo o piccante. Il tribunale ha riferito che la ragazza è stata ripetutamente violentata e abusata sessualmente da Ashar, nonché anche accoltellata allo stomaco.

Peter Cadwallader, della sezione penale, ha detto che la ragazza era stata portata dal casa sua in Pakistan nel 2000, dopo che le era stato detto che i suoi genitori erano morti. Audiolesa e impossibilitata a parlare, andò a vivere con i Ashars nella loro casa vittoriana a Eccles, vicino a Manchester. “La ragazza è stata portata qui e sfruttata” ha detto Cadwallader. “Era vittima di minacce e violenze continue che hanno caratterizzato la sua infanzia, costretta ai lavori forzati”. “La ragazza doveva cucinare, pulire, lavare e stirare. Inoltre era costretta a pulire case e locali commerciali per gli amici e i parenti dei coniugi Ashar. Ha anche lavato le auto. In sostanza, la giovane ha vissuto in uno stato di schiavitù”. I compensi ottenuti dalla bambina venivano gestiti dal suo aguzzino.

Quando la ragazza si ritrovava da sola in cantina, si sedeva sul pavimento e iniziava a piangere. La sua disperazione durava ore. La polizia ha scoperto che la ragazza, ora 22 enne, dormiva in cantina. Cadwallader ha raccontato che la ragazza era rimasta prigioniera per quasi dieci anni perché non conosceva nessuno e non aveva assolutamente nessun posto dove andare.
“Ciò che viveva era tutto quanto aveva conosciuto e lo ha accettato come suo stile di vita”. Gli Ashar, che gestivano un banco al mercato di vetture, entrambi negano il traffico di esseri umani per sfruttamento della prostituzione, nonché il sequestro della ragazza. Ilyas ha negato, inoltre, anche lo stupro. Tallat nega, invece, sia la violenza sessuale e il ferimento della bambina, appoggiata anche dalla 24 enne Faaiza loro, 24 anni, la quale a sua volta nega le accuse di frode.

Lascia un commento