Qurinale, al via le consultazioni. Pd, Ncd e Fi: “No a un tecnico”

Ci sarebbe l'intesa per votare scheda bianca alle prime tre votazioni ed eleggere il capo dello Stato alla quarta. Renzi mercoledì vedrà Berlusconi.

di Luca Fiorucci 28 gennaio 2015 4:24
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Sono iniziate martedì al Nazareno, sede del Pd, le consultazioni del premier Matteo Renzi in vista dell’elezione del presidente della Repubblica. In serata, Renzi, assieme al presidente del partito Matteo Orfini, ai vicesegretari Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini e ai capigruppo Roberto Speranza e Luigi Zanda, ha incontrato anche una delegazione di Forza Italia, composta soltanto dai capigruppo Renato Brunetta e Paolo Romani, senza, quindi, il leader Silvio Berlusconi, che vedrà da solo mercoledì. Sembra esserci, però, l’intesa sul metodo, ossia votare scheda bianca ai primi tre scrutini, che richiedono una maggioranza di due terzi dei “grandi elettori”, ed eleggere il nuovo capo dello Stato già alla quarta votazione, prevista per sabato, dove è sufficiente una maggioranza semplice, convergendo su uno dei tre-quattro nomi sui quali il premier sta sentendo le altre forze politiche, e che sia preferibilmente un politico e non un tecnico.

Il vicesegretario democratico Lorenzo Guerini ha spiegato: “C’è stata la sottolineatura di un profilo più politico che tecnico. Come percorso ci stiamo avvicinando alla scelta al quarto turno ma da questo punto di vista la partita è aperta“. Il leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano, al termine delle consultazioni, ha affermato invece: “In modo molto chiaro abbiamo chiesto che il prossimo presidente della Repubblica sia un politico che abbia militato nelle istituzioni, abbia rapporti internazionali e sia un politico. Non è il momento per un tecnico al Qurinale”. Alfano ha annunciato inoltre che anche Area Popolare, ovverosia Ncd e Udc, darà indicazione ai propri grandi elettori di votare scheda bianca nei primi tre scrutini.

Critico il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che dopo aver incontrato il premier ha dichiarato: “Drammaticamente non ci hanno fatto nomi e temo che nessuno abbia idea di cosa vuole fare“. Salvini ha annunciato inoltre che intende lanciare una candidatura comune con Fratelli d’Italia. Il Movimento 5 Stelle aveva invece respinto l’invito di Renzi ad incontrarlo per queste inusuali consultazioni, ma al Nazareno si è invece presentata in serata una delegazione di ex parlamentari del Movimento, fra i quali alcuni dei dieci che in mattinata hanno annunciato l’addio al gruppo, che sono stati duramente contestati da alcuni attivisti, al punto che è dovuta intervenire la polizia.

Martedì mattina si terrà alla Camera un’assemblea congiunta di deputati e senatori grillini, che dovrà individuare una rosa di candidati al Quirinale da proporre sul blog e da far votare agli iscritti. Anche i senatori del Pd sono stati convocati per martedì mattina per una nuova assemblea con il premier Renzi, con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Fra i “papabili” al Quirinale, continuano a circolare i nomi di Giuliano Amato, Anna Finocchiaro, Piero Fassino, Walter Veltroni e Sergio Mattarella, ma anche Pier Carlo Padoan, che, intervistato in proposito, si è smarcato dicendo: “Sono il ministro dell’Econmia, ho tanto da fare…”

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