Questa notte torna l’ora solare: lancette indietro di un’ora

L'ora legale, invece, che ha consentito nel 2012 un risparmio di 102 milioni di euro, tornerà la notte tra il 29 e il 30 marzo 2013.

di Simona Vitale 27 ottobre 2012 12:26

Questa notte gli italiani dormiranno un’ora in più. Alle 3, infatti, dovremo tutti ricordarci di spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora. Torna l’ora solare, che sarà in vigore fino alla notte compresa tra il 29 e il 30 marzo 2013. L’ora legale, che quest’anno è stata in vigore dal 25 marzo 2012 fino a questa notte (27 – 28 ottobre 2012), secondo quanto è stato rilevato da Terna, ha permesso un risparmio totale di circa 613 milioni di kilowattora, per intenderci, un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 205.000 famiglie.

In termini prettamente monetari il risparmio prodotto dall’ora legale è stato di circa 102 milioni di euro. Dal 2004 ad oggi, l’ora legale ha permesso all’Italia di risparmiare circa 5 miliardi e 600 milioni di kilowattora, per un valore complessivo di 800 milioni di euro.

Non solo l’Italia questa notte, ma ance altri paesi dell’Unione europea, nel corso di questo week end e in prossimità del periodo invernale, rimetteranno indietro le lancette dell’orologio di un’ora. In tutti i paesi membri, infatti, il passaggio all’ora legale avviene l’ultima domenica di marzo, così come, invece, il ritorno all’ora solare è stato fissato per l’ultima domenica di ottobre. Da ricordare è, però, che in alcuni Paesi l’ora solare è stata sospesa e quella legale viene adottata tutto l’anno.

Paola Vinciguerra, nota psicologa e presidente dell’associazione europea attacchi di panico (Eurodap), ha spiegato che:

L’ora solare è vissuta da alcuni come la privazione di un’ora di vita: è vero che acquisiamo un’ora di mattina ma ce ne accorgiamo meno perché viviamo un’ora in più al buio nel pomeriggio. Questo può causare un affaticamento che nei soggetti depressi rischia di diventare tristezza acuta e angoscia. I rimedi? È’ bene abituarsi prima impostando la vita sul nuovo orario e trascorrere un fine settimana rilassato sfruttando il weekend, che è il momento meno ritualistico rispetto ai giorni lavorativi scanditi da orari.

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