Professoressa fa sesso con 3 alunni minori nella sua auto

Ancora una volta dagli USA, la storia di una docente, madre di 2 figli, che avrebbe avuto rapporti sessuali completi con studenti minorenni.

di Simona Vitale 20 settembre 2014 13:38

Una professoressa di 34 anni di una scuola superiore nel New Jersey è stata arrestata con l’accusa di aver fatto sesso, all’interno della propria auto, con suoi 3 studenti minorenni di 15 anni. Anche madre di due figli, la 34enne Nicole Dufault deve rispondere davanti al giudice per aver avuto rapporti sessuali completi con con i minorenni più volte all’interno della propria auto parcheggiata nel campus della Columbia High School di Maplewood negli anni 2013-2014. La docente è stata arrestata mentre si trovava nel suo appartamento della cittadina di Caldwell con l’accusa di violenza sessuale ai danni di tre minorenni. Messa in carcere nella struttura correzionale di Essex County, alla donna prevedibilmente è stata anche tolta la custodia dei suoi bambini, mentre le è stata fissata poi una cauzione di 500mila dollari.

La preside dell’istituto scolastico ha inviato una lettera ai genitori dei ragazzi nella quale ha dovuto spiegare i motivi riguardanti l’assenza della professoressa. I vertici della scuola hanno così organizzato una squadra di sostegno di consiglieri e assistenti sociali per i ragazzi della scuola: «Se suo figlio mostra segni di stress provocati dalle indagini in corso non esitate a contattarci», ha scritto la responsabile della scuola Elizabeth Aaron. Non è certo la prima volta che episodi del genere accadono soprattutto negli Stati Uniti e, sebbene la professoressa si sia ovviamente comportata in maniera squallida commettendo un reato, di certo va valutata anche la posizione dei ragazzini che hanno avuto rapporti con la docente e verificare se essi siano stati ricattati, abbiano subito violenze o minacce, oppure semplicemente abbiano partecipato agli incontri con la prof in maniera “volontaria”. Situazioni del genere sono sempre difficili da comprendere del tutto, ma ci auguriamo ovviamente che la legge possa fare il suo corpo accertando colpe e responsabilità di tutte le persone coinvolte in questa vicenda ancora una volta raccapricciante.

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