Procura di Roma indaga su nonnismo. Un agente: “Ho subito violenze fisiche e psicologiche incredibili”

di Gianni Monaco 14 settembre 2011 9:00

Esiste ancora il nonnismo? Su internet le voci dei militari sono contrastanti. C’è chi dichiara che fa parte ormai del passato; chi afferma che esiste ancora ma in forma più che altro goliardica; c’è poi chi sostiene che il nonnismo c’è, ma che fa bene. Di rado capita di imbattersi in qualcuno che racconti di avere subito particolari violenze in caserma. Ora, però, la Repubblica porta alla ribalta un caso destinato a fare molto discutere.

Un agente del Nocs (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) racconta al quotidiano fondato da Scalfari che le pratiche di nonnismo non solo esistono ancora, ma sono molto violente. Può capitare, stando al racconto dell’anonimo, di rimanere senza pantaloni, sdraiato a terra, di essere tenuto da altre 10 persone, e di ricevere dal leader un morso sul gluteo destro. Si tratta di un rito – chiamiamolo così – di iniziazione, detto anestesia. Chi non sopporta il dolore, avrà un vita di inferno. Ma anche chi resisterà non se la passerà molto bene, stando a quanto dichiara l’anonimo sentito da Repubblica.

L’uomo dice di avere subito “di tutto per anni”, parla di “violenze fisiche e psicologiche” di ogni genere. Una volta, picchiato da un collega, ha avuto 3 mesi e mezzo di convalescenza. Non ce l’ha fatta più a sopportare e si è rivolto alla magistratura. Sugli episodi sta indagando il Tribunale di Roma. I giudici, sui gravi episodi, non rilasciano per ora dichiarazione.

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Tags: nonnismo
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