Presentati i “Blue Helmets of the Sea” nell’ambito della XIX Borsa Mediterranea del Turismo archeologico

E' in corso, a Paestum, la XIX Borsa Mediterranea del Turismo archeologico: presentato il progetto "Blue Helmets of the sea" alla presenza di Anna Arzhanova e Silvia Costa

di Roberta 28 ottobre 2016 16:30

Si sta svolgendo proprio in questi giorni, a Paestum, la XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo archeologico considerata da Unesco e Unwto sede ideale di dialogo tra etnie e dedicata, quest’anno, a Palmira, città della Siria crocevia di popoli. Nell’ambito della BMTA, alla presenza di Anna Arzhanova, Presidente della Confederazione Mondiale Attività Subacquee e di Silvia Costa, presidente della Commissione cultura, istruzione, sport, giovani del Parlamento Europeo, si è tenuta oggi venerdì 28 Ottobre, in anteprima mondiale, la presentazione del progetto Blue Helmets of the Sea, moderata da Andreas M. Steiner, Direttore di Archeo.

I cosiddetti “caschi blu del mare” promossi dalla CMAS, altro non sono che un gruppo di forze raggruppate nell’intento comune di ripulire i nostri mari, garantirne il benessere e tutelare il patrimonio archeologico presente, il tutto grazie al prezioso sostegno dato dall’archeologia subacquea. Sia la Arzhanova che l’onorevole Costa si sono dimostrate fiduciose ed entusiaste nei confronti del progetto.

Come afferma l’onorevole Costa

Sono estremamente felice di presentare questa iniziativa di grandissimo valore sportivo, educativo e culturale: i caschi blu del mare da oggi saranno operativi in Italia, in Europa e nel mondo, saranno a servizio della comunità al fine di riportare alla luce i nostri tesori archeologici sott’acqua e saranno pronti ad intervenire dovunque nel mondo per salvaguardare e pulire i nostri mari.

L’intervento di Anna Arzhanova nell’ambito della BMTA ha posto, invece, l’accento sulla necessità di garantire la salvaguardia dei nostri mari

Vogliamo che i nostri tesserati di CMAS mettano dovunque nel mondo la loro capacità ed esperienza al servizio della cultura e della salvaguardia e pulizia del mare. CMAS opererà in sintonia con l’UNESCO e con tutti i comitati scientifici, università e onlus formando un fronte comune che avrà come obiettivi quelli di recuperare i tesori nascosti sott’acqua e liberare e pulire i nostri mari. Non possiamo più tollerare le isole di plastica del mare

Numerosi sono gli ammassi di rifiuti che popolano i nostri oceani: i più preoccupanti sono attualmente presenti nell’oceano Pacifico, nell’Atlantico e nell’Indiano, causa di disastri ambientali e della morte di numerose specie volatili e marine.

Ma al mare è legata un’altra emergenza, questa volta di carattere sociale e che sta diventando ingestibile ovvero quella relativa ai viaggi della speranza. Sono sempre più numerosi i migranti che, fuggendo dalla propria patria a causa della guerra, cerchino salvezza attraverso il mare. Intento della Confederazione è quello di istituire dei corsi di formazione per attività subacquee loro riservati in modo che possano, in futuro, diventare parte integrante dei Blue Helmets of the sea.

Sarà priorità della CMAS, infine, come ricordato da Anna Arzhanova,  quello di

Unire tutte le autorità per tentare di dare la risposta alla millenaria ricerca del mito di Atlantide

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