Parchi più Belli d’Italia, la top ten del 2017

I dieci giardini pubblici e privati più belli d’Italia.

di fabiana 23 aprile 2017 16:00
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Quali sono i parchi più belli d’Italia da visitare assolutamente? Sono stati oltre 1000 i parchi e i giardini affiliati che hanno partecipato alla XV edizione del Premio promosso dal network www.ilparcopiubello.it e il Comitato Scientifico ha alla fine indicato i migliori 10 parchi italiani da visitare in occasione della primavera e dell’estate.

In attesa della proclamazione del vincitore (del parco pubblico e privato), scorriamo la lista per farsi un’idea di dove trascorrere i prossimi weekend.


Oasi Zegna a Biella (Piemonte): si trova nell’area montana nel Biellese nord-orientale, l’Oasi Zegna nasce dal progetto dell’industriale Ermenegildo Zegna per la valorizzazione sociale e paesaggistica delle montagne di Trivero. Ricca di conifere, rododendri e ortensie, è stata trasformata in un giardino bellissimo che include la suggestiva Conca dei rododendri, realizzata negli anni ’50 a ridosso del Lanificio Zegna.
Villa Pallavicini a Pegli (Liguria: il parco di villa Durazzo Pallavicini, voluto dal marchese Ignazio Pallavicini, creato nel 1840 dallo scenografo Michele Canzio, è considerato uno dei parchi più romantici di tutto il mondo. È un parco in stile romantico, che si articola in scenografie diverse dal Viale Classico alla Coffee House al Lago Grande con la Pagoda Cinese ai Giardini di Flora al Gazebo delle Rose.
Villa Arconati a Castellazzo di Bollate (Lombardia): il primo nucleo del giardino è stato realizzato nel Seicento da Galeazzo Arconati poi ampliato nel XVII secolo e fino alla metà del XVIII secolo con la costruzione di “stanze” vegetali con fondali architettonici, fontane, statue, giochi d’acqua, connesse a carpinate, parterres e boschetti.

Giardini della Reggia di Colorno (Emilia Romagna): voluto da Ranuccio II Farnese, Francesco, salito al trono nel 1694 e realizzato da Ferdinando Galli Bibiena, architetto e scenografo,il giardino  è ricco di fontane, giochi d’acqua e automi poi trasformato in un bosco all’inglese nell’800 da Maria Luigia d’Austria.

Villa La Foce a Chianciano Terme (Toscana:) i giardini, ispirato ai giardini classici all’italiana, sono stati realizzati dal paesaggista inglese Cecil Pinsent. La casa è circondata da un giardino formale diviso in “stanze” da siepi di bosso, piante di limoni in vasi di terracotta mentre le scale di travertino portano al roseto e a un pergolato ricoperto di glicine con profumate siepi di lavanda.
Giardino Portoghesi a Calcata (Lazio): realizzato dal 1990 dall’architetto Paolo Portoghesi con la moglie Giovanna Massobrio, si affaccia sul borgo di Calcata. È un giardino giocato all’insegna dell’ironia che cita l’architettura classica ed è ricco di piante e alberi bellissimi dal lecci e cipressi fino agli antichi alberi da frutto.
Villa Imperiale a Pesaro (Marche): Villa Imperiale sorge a pochi chilometri da Pesaro con la vecchia villa quattrocentesca degli Sforza e l’ala cinquecentesca progettata dall’architetto urbinate Girolamo Genga per i duchi Della Rovere immerso nell’antico bosco di lecci e la valle fluviale.
Villa Cimbrone a Ravello (Campania): è un grande giardino-parco costruito dal 1904 da Ernest William Beckett, poi Lord Grimthorpe che aveva acquistato una vecchia casa e l’aveva trasformata in un castelletto romantico. Il giardino è diviso in due zone, quella a oriente aperta sul paesaggio, quella a occidente con atmosfere più ombrose per recuperare il modello del giardino con le rose.
Compendio Garibaldino dell’isola di Caprera (Sardegna), si trova nel Parco Nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena e ospita la casa dove Garibaldi ha vissuto per oltre venticinque anni in un’azienda agricola che si unisce alla vegetazione spontanea dell’isola, fra macchia mediterranea ricca di tamerici, euforbia, lentischio, erica, corbezzolo, olivastro, mirto.

Giardino Comunale di Caltagirone (Catania): nasce nel 1846 ed è composto da tre parti principali, il parterre a disegno geometrico in basso, la collina con sentieri con palchetto della musica, la grande terrazza panoramica alberata.

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