Pakistan, il governo blocca l’accesso a YouTube

La decisione arriva dopo il rifiuto di Google di eliminare il film che offende la comunità musulmana.

di Elena Arrisico 18 settembre 2012 10:28

Il Pakistan ha bloccato l’accesso a YouTube, dopo che Google – proprietario del sito web – si è rifiutato di rimuovere il trailer del filmL’innocenza dei musulmani“, realizzato negli USA e che ha provocato scalpore, proteste e morti.

Il blocco è imposto dalle autorità delle telecomunicazioni in Pakistan e a chi prova a connettersi a YouTube appare la scritta “materiale indecente“: “YouTube ha rifiutato il consiglio del governo del Pakistan a rimuovere dal suo sito il film blasfemo“, si legge in una nota divulgata dall’ufficio del primo ministro Raja Pervez Ashraf, che ha preso la decisione.

Secondo i media locali, l’oscuramento del famoso sito web è a tempo indefinito. Il rifiuto da parte di Google di rimuovere i contenuti, ritenuti offensivi per la religione islamica, è arrivato venerdì scorso: il video è stato, però, fermato in Egitto, India, Indonesia e Libia. La procura generale russa ha affermato che ha preparato una richiesta per far vietare anche in Russia la divulgazione del video, catalogandolo come opera estremista: “È un film che insulta i sentimenti religiosi dei credenti ed incita all’odio interetnico“, ha dichiarato Marina Gridneva, portavoce citata dall’agenzia “Interfax“.

Le autorità russe sono chiamate a vigilare per evitare che il film sia diffuso dai media del Paese. In Russia, vivono circa 20 milioni di musulmani, di cui quasi 2 milioni nella sola capitale Mosca.

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