L’asteroide Apophis oggi sfiorerà la Terra

Scoperto nel 2004, destò notevoli preoccupazioni poiché calcoli, poi rivelatisi inesatti, determinarono un'elevata possibilità d'impatto con il nostro Pianeta.

di Simona Vitale 9 gennaio 2013 10:44

Da poco è stata superata la paura per la fine del mondo profetizzata dai Maya e che avrebbe dovuto aver luogo lo scorso 21 dicembre. Tuttavia, un nuovo evento catastrofico apparentemente sembra profilarsi all’orizzonte e incutere timore. Parliamo dell’asteroide Apophis, avente 300 metri di diametro, in fase di avvicinamento alla Terra nella giornata di oggi. Nello specifico, però, guarderemo  Apophis decisamente da lontano. L’asteroide, infatti, passerà a circa 14,5 milioni di chilometri dalla Terra, senza particolari conseguenze per il Pianeta.

Apophis fu scoperto nel 2004 e destò notevoli preoccupazioni. Gli astronomi, infatti, calcolarono la sua traiettoria e ritennero che vi fosse una probabilità su 300 che l’asteroide colpisse la Terra nel mese di aprile del 2029. La NASA con un comunicato invitò allora tutti gli astronomi del mondo ad effettuare dei calcoli più precisi. Il risultato fu che le possibilità di impatto di Apophis con la Terra divennero 1 su 45, facendo allarmare ancor di più la comunità scientifica e non.

Fortuna volle, però, che nel 2009 gli astronomi scoprirono una foto in cui l’asteroide era rimasto inosservato. Grazie all’immagine furono effettuati dei calcoli più precisi che ridussero praticamente a zero la possibilità di impatto con il nostro Pianeta. Ora Apophis, come previsto, sta in questi giorni l’orbita terrestre e domani apparirà per poco nel cielo della notte. I telescopi più potenti del mondo sono ora già posizionati per assistere al suo passaggio; gli astronomi, infatti, vogliono studiarne la massa e il modo di rotazione proprio per comprendere quella che è la sua esatta traiettoria.

Gli scienziati sono anche affascinati dal modo in cui la luce esercita la sua influenza sull’orbita dell’asteroide, sia con il riscaldamento che con la pressione. Ragion per la quale, la Russia ha come ambizioso progetto quello di far atterrare una sonda di monitoraggio su Apophis dopo il 2020. Coloro che perderanno la breve apparizione di Apophis, dovranno attendere  diciassette anni per rivedere il meteorite che sfiorerò la Terra il 13 aprile 2029 passando a poco meno di 30mila chilometri di distanza. Vicino, ma comunque non troppo da far danni.

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