Trovato morto il 33enne cagliaritano scomparso in Messico

Stefano Scala era sparito lo scorso 19 ottobre. La sua morte sembra essere legata all'aggressione subita per mano di una decina di messicani.

di Simona Vitale 29 ottobre 2012 10:17

Si trovava nell’obitorio di San Luis Potosi il cadavere di Stefano Scala, il 33enne cagliaritano del quale non si avevano ormai più notizie da una decina di giorni. La morte dell’uomo è stata causata da un’emorragia cerebrale, causata probabilmente dalle botte prese dal ragazzo nel corso dell’aggressione di cui è stato vittima prima della sua scomparsa. Una decina di messicani, infatti, lo aveva aggredito con spranghe e coltelli. La famiglia attende ora il rientro della salma dal Messico.

I famigliari, infatti, hanno ricevuto una telefonata dall’ambasciata italiana in Messico che li informava della morte del loro congiunto. Il fratello del 33enne, Daniele, ha raccontato:

Non aveva documenti. Probabilmente era uscito di casa per correre, come faceva ogni giorno. Non ne ho la certezza, posso solo dedurlo da quello che scriveva sul suo profilo Facebook. Ci hanno telefonato dall’Ambasciata, ci hanno detto che il corpo era stato riconosciuto. È stata anche eseguita una autopsia. L’autopsia conferma che le cause della morte sono riconducibili a un trauma cranico con emorragia. Mio fratello è morto a seguito di quella aggressione. Quella sera aveva detto a mia madre di avere dei problemi alla vista, di non sentirsi bene a causa delle botte ricevute.

Gli esami del medico legale confermerebbero che la morte di Stefano possa essere collegata all’aggressione subita dal 33enne proprio il 19 ottobre scorso quando fu lo stesso Stefano ha raccontare alla madre, via Skype, di essere stato aggredito da una decina di persone armate di spranghe e coltelli, mentre era fermo ad un semaforo a bordo della sua auto. Il giovane era riuscito a fuggire, rifugiandosi in un farmacia, dove era stato medicato, salvo poi tornare a casa ed avvisare la famiglia delle percosse subite.

Il fratello del giovane ha aggiunto:

Al momento non vogliamo pensare ad altro. Sappiamo comunque che la Polizia ha avviato le indagini su quanto accaduto.

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