Al-Qaeda conferma la morte di al-Libi, figlio spirituale di Bin Laden

Gli USA avevano, invece, dato notizia della sua morte a giugno, in seguito a un attacco di droni, nel nord-ovest del Pakistan.

di Simona Vitale 11 settembre 2012 13:00

Il leader di Al-Qaeda, Ayman al Zawahiri, ha diffuso ieri, alla vigilia dell’undicesimo anniversario degli attentati di New York dell’11 settembre 2001, un video nel quale ha confermato la morte del suo braccio destro Abu Yahya al-Libi, avvenuta in Pakistan nello scorso mese di giugno. In un filmato della durata di circa 42 minuti, al Zawahiri ha specificato che la morte di al Libi ha avuto luogo nel corso di un bombardamento con droni Usa nella regione del Waziristan del Nord, il 4 giugno scorso.

Nel video, al Zawahiri ha detto:

Con il martirio dello sceicco Abu Yahya, che Allah abbia pietà di lui, il popolo si riunirà ancora più numeroso attorno ai suoi scritti e ai suoi messaggi, se Dio lo vorrà.

A poco più di due mesi dall’annuncio degli Stati Uniti, arriva dunque l’ufficialità della morte dalla stessa Al-Qaeda. Washington, che aveva messo una taglia da un milione di dollari sulla sua testa, aveva dato notizia della sua morte a giugno, in seguito a un attacco di droni, nel nord-ovest del Pakistan.

Il terrorista fu arrestato nel 2002 e, tre anni dopo, fu considerato vera e propria leggenda dai taleban per la sua spettacolare evasione dalla base statunitense di Bagram, in Afghanistan. Da molti era considerato il figlio spirituale di Osama Bin Laden, ucciso nel maggio dello scorso anno e ideatore degli attentati dell’11settembre 2001 destinati a cambiare per sempre il destino del mondo intero.

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