Monti: “Sarò capo coalizione, non mi candido”

Il premier annuncia la nascita di una "nuova formazione politica", che si presenterà con un'unica lista al Senato e una federazione di liste alla Camera

di Luca Fiorucci 28 dicembre 2012 23:28
Mario Monti

Il Presidente del Consiglio dimissionario Mario Monti ha annunciato nel pomeriggio, in una conferenza stampa indetta a Palazzo Madama, la nascita di una nuova formazione politica disposta a sostenerlo, che si presenterà con un‘unica lista al Senato, che “potrebbe provvisoriamente chiamarsi “Agenda Monti per l’Italia“,  e una federazione di liste con a capo lo stesso Professore alla Camera. Monti aveva incontrato oggi i rappresentanti centristi disposti a sostenerlo, ovverosia il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, il ministro Andrea Riccardi, il ministro Corrado Passera, i rappresentanti di Italia Futura, l’associazione di Luca Cordero di Montezemolo, il capogruppo di Fli alla Camera Benedetto Della Vedova e la deputata Linda Lanzillotta, e, al termine del vertice, ha dichiarato: “Ho riscontrato nella riunione odierna un consenso ampio, convinto e credibile che mi induce a dare il mio incoraggiamento a queste forze in occasione delle imminenti elezioni politiche”.

Il Professore ha inoltre annunciato che stanno arrivando altre adesioni alla sua agenda e ha detto di non considerarsi “l’uomo della provvidenza” nè di voler fondare un partito: “Ci sarà un rassemblement e uno statuto ma non un nuovo partito” ha spiegato. Alla Camera, in particolare, ci sarà la lista dell’Udc, “ci sarà una lista civica, non so se ce ne saranno altre, e ci sarà una coalizione di queste liste”. Monti ha infine precisato di voler rimanere senatore a vita: “Come senatore a vita non posso partecipare all’elezione in un collegio della Camera, nè rinuncio all’onore concessomi dal Presidente Napolitano. Ma non è il caso di definire a priori cosa si farà in futuro” ha affermato.

Intanto, dopo l’articolo di ieri sull'”Osservatore Romano”, un altro “endorsement” al Professore è venuto oggi dal quotidiano dei vescovi “Avvenire”, che in prima pagina riporta un editoriale firmato dal segretario della Cei Angelo Bagnasco, che scrive: “Penso che sull‘onestà e capacità di Monti ci sia un riconoscimento comune. Ognuno può avere opinioni diverse, ma penso che su questo piano, sia in Italia sia all’estero, ci siano stati riconoscimenti“. Oggi, invece, le dichiarazioni di Monti hanno suscitato reazioni entusiastiche nei centristi: il leader dell’Udc Pierferdinando Casini ha scritto su twitter: “Oggi non nasce un partito personale ma una speranza per gli italiani: adesso tutti al lavoro!”

Per Gianfranco Fini,La coalizione annunciata da Monti apre all’Italia una prospettiva di rinnovamento. Futuro e Libertà farà la sua parte“. Critico invece il segretario del Pdl Angelino Alfano, per il quale “la conferenza stampa del senatore Monti rivela in modo inequivocabile il tentativo di nascondere dietro qualche candidatura moderata un disegno di alleanza con la sinistra“. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani si pone, invece, il problema del rapporto tra le formazioni che sosterranno Monti e il suo partito, e si chiede quindi: “Si riterranno alternativi, competitivi, disponibili a un’alleanza?”

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