Monti attacca la sinistra: “Soffoca la crescita, servono riforme”

Il premier punta sulla società civile e arruola il presidente di Brembo, Bombassei, la campionessa olimpionica Valentina Vezzali e il giornalista Mario Sechi.

di Stefania Calabrese 9 gennaio 2013 18:29

Il premier uscente Mario Monti, intervistato a TgCom24, fa il punto sulla complessa situazione italiana: “è finita l’emergenza finanziaria, ma siamo in emergenza economica e sociale“, ha dichiarato infatti il presidente del Consiglio, aggiungendo che per “superare queste gravissime emergenze occorre mobilitare i riformatori“.

Il professore non si fa pregare ed entra subito in polemica con gli “irresponsabili che hanno portato a quella situazione finanziaria”, senza fare nomi, ma alludendo chiaramente ai precedenti governi e all’intera classe politica che non è stata capace di intervenire; tuttavia, spiega, “adesso che il Paese è salvo c’è una prospettiva di “riduzione graduale delle tasse“.

Sono tanti i punti su cui intervenire, le riforme da effettuare e la palla adesso – lascia intendere Monti – passa ai cittadini: sono loro a doversi esprimere con il voto per dare “una spallata” alle forze conservatrici che vorrebbero trattenere il Paese, impedendo i cambiamenti strutturali.

“Per ridimensionare il settore pubblico – afferma infatti il premier – occorre una spallata dei cittadini, ma non con la rabbia, la protesta o il non voto, ma scegliendo di votare chi non ha legami con organizzazioni che vogliono bloccare il Paese. Bisogna andare a toccare le retribuzioni senza però cadere nella demagogia che impedisce allo Stato di assumere competenze molto alte che vanno strappate al mercato”.

E quali sarebbero quindi le forze conservatrici in questione? E’ presto detto:

“Non dico tutta, ma una parte della sinistra – spiega Monti – pone molta attenzione in teoria all’aspetto disuguaglianze, ma spesso soffoca i meccanismi per la crescita, che sono basati su efficienza, produttività e competitività”.

Quindi la ricetta per contrastarle è altrettanto esplicita:

“Occorre mobilitare i riformatori: la mia offerta fa capo alla società civile, vuole mobilitarla”.

L’obiettivo è quello di evitare una nuova crisi finanziaria, mettersi “dalla parte della gente comune che ha molta diffidenza della politica”, puntare su uguaglianza e distribuzione della ricchezza, perché, ammette Monti, finora sono stati trascurati.

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