Monti a Melfi con Marchionne. Bersani lo avverte: “No a personalismi”

Il premier in visita allo stabilimento Fiat elogiato da Marchionne ed Elkann. Il leader Pd critica le "forze politiche costruite attorno alle persone".

di Luca Fiorucci 20 dicembre 2012 23:24
Mario Monti-Sergio Marchionne

Il presidente del Consiglio Mario Monti, ormai pronto a candidarsi, si è recato oggi nello stabilimento Fiat di Melfi per una visita quasi da inizio di campagna elettorale. I lavoratori lo hanno accolto tra gli applausi, mentre a riceverlo vi erano il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Sergio Marchionne. Erano presenti anche i leader di Cisl e Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, mentre era assente la leader della Cgil Susanna Camusso. Dai vertici Fiat è venuto dunque un appoggio abbastanza esplicito al professore. John Elkann ha dichiarato: “La credibilità ritrovata con Monti non venga meno. Lui ha garantito la stabilità del Paese”.

Marchionne ha affermato invece: “L’agenda Monti mostra coraggio, chiarezza e lungimiranza. Negli ultimi 12 mesi il nostro Governo ha fatto cose ammirevoli. Ci ha ridato credibilità e ha scongiurato il rischio default”. Il presidente del Consiglio ha invece pronunciato un discorso che sembra confermare la sua intenzione di proseguire l’impegno poltico:

“Penso che sarebbe irresponsabile dissipare i tanti sacrifici che gli italiani si sono assunti. Tredici mesi fa l’Italia aveva la febbre alta e non bastava un’aspirina ma una medicina amara non facile da digerire ma assolutamente necessaria per digerire la malattia. Siamo solo all’inizio delle riforme strutturali. Oggi, da Melfi, parte un’operazione che non è per i deboli di cuore, ma noi sappiamo che può emergere un’Italia forte di cuore.”

ha dichiarato.

Sulla sempre più probabile candidatura di Monti si è pronunciato anche il segretario del Pd Pierluigi Bersani, che quindi vede l’attuale premier come un possibile competitore alle prossime elezioni e critica il formarsi di liste e movimenti in suo sostegno: “L’unica cosa di principio è che non credo che faccia bene all’Italia costruire formazioni politiche attorno alle persone. Noi siamo stati lealissimi con Monti, francamente non avremmo immaginato una contesa. Se è così non avremo nessuna difficoltà” ha affermato. Il segretario democratico comunque non sembra temere le forze centriste, e anzi rinnova verso di esse la disponibilità al dialogo: “Io faccio gli auguri a tutti ma non sono affatto preoccupato. Voglio costruire un centrosinistra che abbia disponibilità ad incontrare un centro moderato, europeista, saldamente costituzionale. Che io abbia o non abbia la maggioranza” ha dichiarato.

Bersani si è inoltre detto pronto ad un confronto televisivo con il Cavaliere:Dove c’è Berlusconi come si fa a mancare? Io sono disponibilissimo. Mi pare una cosa seria” ha aggiunto. Il leader democratico ha spiegato infine che il suo programma di governo prevede sicuramente il “rigore” di Monti, ma anche “più equità e lavoro perchè quello che si è fatto fin qui non è sufficiente”.

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