Milano, metalmeccanici in protesta dinanzi al Pirellone. Uova e insulti per Renzo Bossi

Dura contestazione dinanzi al grattacielo, sede del Consiglio Regionale della Lombardia. Il figlio maggiore del leader del Carroccio duramente bersagliato.

di Simona Vitale 18 ottobre 2011 16:35

Dopo i fischi ricevuti due settimane fa a Varese da Umberto Bossi, leader della Lega Nord, stavolta è toccato a suo figlio maggiore Renzo, essere oggetto di contestazione, dinanzi al Pirellone a Milano, sede del Consiglio Regionale.

I metalmeccanici di alcune aziende in crisi del territorio,aderenti alle più disparate rappresentanze sindacali (Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Cub e Slai-Cobas) hanno infatti tentato di impedire l’accesso ai consiglieri, bersagliando principalmente il Trota, accolto insieme al collega leghista Giosuè Frosio dalle urla “vergogna, buffoni“, a cui è seguito un lancio di uova che ha però colpito solo i dipendenti della Regione e le facciate del palazzo. Le ragioni della protesta sono state rese note in un comunicato: “Gli investimenti sulle infrastrutture tecnologiche, le reti informatiche, i centri d’eccellenza per le comunicazioni, rappresenterebbero un valore vero per il rilancio dell’industria d’eccellenza in Lombardia“. I Sindacati ritengono che tali punti validi non troverebbero poi un riscontro concreto, arrivando così ai licenziamenti anzichè ad una vera politica di sostegno.

Bossi Jr è acceduto al Pirellone da un ingresso secondario, reagendo verbalmente a margine della seduta del Consiglio Regionale contro il dissenso.

“Se qualcuno non è più d’accordo con il progetto della Lega e del segretario federale Umberto Bossi ci sono mille altri partiti e movimenti da poter costituire”, queste le parole di Renzo Bossi.

Sugli alberi di fronte al Pirellone è stato appeso uno striscione con la scritta “Ministeri, Provincia, Regione, difendete l’occupazione“.

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