Migranti, Renzi: “Serve approccio politico in Ue. Basta sciacalli”

Il premier ha tenuto l'informativa alle Camere in vista del Consiglio europeo di domani. Al Nyt: "Non tutti i passeggeri dei barconi sono famiglie innocenti".

di Luca Fiorucci 22 aprile 2015 21:25
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Il premier Matteo Renzi ha tenuto questa mattina l‘informativa in Parlamento in vista del Consiglio europeo straordinario di giovedì sull’emergenza immigrazione nel Mediterraneo, e ha ribadito che “stiamo combattendo una guerra contro i trafficanti di uomini”, che ha definito “gli schiavisti del ventunesimo secolo“, ma, ha aggiunto, occorre anche “scoraggiare alla radice la partenza di gente che mette le vite a rischio”. Per il premier, “serve un approccio politico in Europa per affrontare il problema delle stragi di migranti nel Mediterraneo“, e per questo egli chiederà che le procedure di asilo vengano gestite da un team europeo, con una risoluzione approvata in entrambi i rami del Parlamento con i voti della maggioranza ed anche di Forza Italia.

Il Senato ha invece approvato, con il parere favorevole del governo, una risoluzione del Movimento 5 Stelle che prevede tra l’altro l’impegno dell’esecutivo a superare il regolamento Dublino III, e una risoluzione di Forza Italia che, oltre a impegnare il governo a sollecitare l’Ue “a una revisione delle clausole del regolamento di Dublino III“, non esclude la possibilità di attivare un blocco navale in Libia. Secondo Renzi, è inoltre “semplicistico poter dire tutti a casa o accogliamo tutti o che la soluzione è a portata di mano. Si impone una strategia di respiro più ampia e riguarda cosa noi pensiamo dell’Africa”, e, ha aggiunto, non bisogna “inseguire la demagogia come sta facendo larga parte dell’opposizione. C’è un limite allo sciacallaggio“. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha replicato scrivendo su Twitter: Renzi continua a darmi dello sciacallo? Taccia il becchino incapace, recordman di morti e di sbarchi”.

In precedenza, però, Renzi, in un editoriale sul New York Times, aveva avvertito: Non tutti i passeggeri sulle imbarcazioni dei trafficanti sono famiglie innocenti. Il nostro sforzo per contrastare il terrorismo in Nord Africa deve crescere per superare questa minaccia, che crea un terreno fertile per il traffico di esseri umani e interagisce pericolosamente con esso”. Sulla questione dell’immigrazione è intervenuto, da Lubiana, dove si trova in visita, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha chiesto che “l’Ue e la comunità internazionale si facciano carico della drammatica situazione esistente” in Libia. La cancelliera tedesca Angela Merkel, invece, secondo quanto riferito dalla sua viceportavoce Christiane Wirtz, avrebbe affermato durante una riunione di gabinetto: “Le immagini di persone che affogano davanti alle coste dell’Europa non sono conciliabili con i valori dell’Ue“.

Il relatore speciale Onu Francois Crepeau, dalle pagine del Guardian, ha detto invece che i Paesi ricchi dovranno accogliere nei prossimi cinque anni un milione di rifugiati dalla Siria per fermare i naufragi nel Mediterraneo, e il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha rilanciato l’allarme scrivendo sul suo blog: “Un milione di persone potrebbe entrare in Italia nei prossimi mesi grazie a un governo imbelle e poi? Non si tratterà più di immigrazione, ma di stato di guerra. Di un conflitto sociale di cui nessuno ha la minima idea di come si possa concludere“. Monsignor Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes, organismo pastorale collegato alla Cei, ha invece stroncato il piano europeo in dieci punti sull’emergenza immigrazione, definendolo “assolutamente debole e per certi versi vergognoso” perché “ancora una volta si pensa a contrastare i trafficanti e non tutelare le persone”.

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