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Melissa Bassi avrebbe avuto tutti 10 in pagella, lo dice il preside

La vittima della terribile esplosione dello scorso 19 maggio dinanzi alla scuola Morvillo-Falcone era una studentessa modello con voti altissimi in pagella.

di Simona Vitale 23 giugno 2012 11:16
Melissa Bassi 1

Il legale della famiglia di Melissa Bassi, Fernando Orsini, commosso nel corso della cerimonia di intitolazione alla giovanissima di Mesagne di un’aula per l’ascolto dei minori presso il Tribunale di Brindisi, ha dichiarato ai giornalisti che proprio in questi giorni il preside dell’istituto Morvillo Falcone ha consegnato la pagella di Melissa. La 16enne, vittima della terribile esplosione ordita ed eseguita dinanzi all’istituto scolastico dal 68enne Giovanni Vantaggiato, aveva quasi tutti 10 in pagella.

Il legale parla anche per conto dei genitori della giovane Melissa, commossi e in prima fila alla cerimonia. In lacrime anche il Procuratore della Repubblica di Brindisi Marco Dinapoli, intervenuto dopo il Presidente del Tribunale, Francesco Giardino. A tagliare il nastro per l’inaugurazione è stata invece la madre di Melissa. Nel frattempo il legale di Vantaggiato, Franco Orlando, ha chiesto che venga rivisto e modificato il capo di imputazione nei confronti del suo assistito, Giovanni Vantaggiato, chiedendo in particolare che venga esclusa l’aggravante terroristica contestata dalla Procura antimafia di Lecce con il reato di strage e di possesso ed esplosione di congegno micidiale.

Nei giorni a venire il criminologo Francesco Bruno elaborerà il profilo criminale di Giovanni Vantaggiato, ideatore ed esecutore materiale dell’attentato, in isolamento dallo scorso 7 giugno. Ascoltato in Procura anche Angelo Rampino, il preside del Morvillo-Falcone, sospeso dall’ufficio scolastico provinciale in attesa che vengano compiuti degli accertamenti amministrativi nei suoi confronti.

A Rampino, interrogato per circa 3 ore e mezzo, è stato chiesto se avesse mai conosciuto Vantaggiato, il quale ha anche ammesso le sue responsabilità per un altro attentato: quello del 24 febbraio 2008 a Torre Santa Susanna, quando Cosimo Parato fu ridotto in fin di vita. Vantaggiato, nell’ultimo interrogatorio sostenuto in carcere, ha sempre negato di conoscere Rampino e di aver voluto colpire la scuola per motivi personale. Sebbene, on ogni caso, gli inquirenti al vaglio delle indagini non escludono ancora che il bersaglio del 68enne possa essere individuato proprio all’interno dell’istituto.

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