Mattarella presidente: “Penso a difficoltà e speranze dei cittadini”

E' stato eletto capo dello Stato con 665 voti, e si è poi recato a rendere omaggio alle Fosse Ardeatine. Forza Italia si spacca, malumori in Ncd.

di Luca Fiorucci 31 gennaio 2015 23:03
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Sergio Mattarella, siciliano, 73 anni, è il dodicesimo presidente della Repubblica italiana. Il giudice costituzionale, alla quarta votazione tenutasi stamattina, ha infatti incassato 665 voti, ben più quindi, del quorum richiesto, che ora era solo di 505 voti, al cui raggiungimento in Aula è scoppiato un lungo applauso. Ferdinando Imposimato, il candidato del Movimento 5 Stelle, ne ha ottenuto invece 127, Vittorio Feltri, sostenuto da Lega Nord e Fratelli d’Italia, 46, Stefano Rodotà, votato dagli ex grillini, 17. Al termine dello scrutinio, la presidente della Camera Laura Boldrini e la presidente facente funzione del Senato Valeria Fedeli hanno raggiunto il capo dello Stato nella sede della Corte Costituzionale e lo hanno informato del risultato. Mattarella ha rilasciato una breve dichiarazione ai giornalisti: Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. E’ sufficiente questo“.

Il presidente della Repubblica si è poi recato a rendere omaggio alle Fosse Ardeatine, dove nel marzo 1944 335 tra civili e militari italiani furono trucidati dai nazisti e dove ha affermato: “L’Europa sia unita contro chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore”. Il giuramento del nuovo capo dello Stato avrà luogo martedì alle 10. Il premier Matteo Renzi ha assistito allo spoglio assieme all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e verso la fine ha inviato un sms ai grandi elettori: “Grazie per la serietà. Siamo orgogliosi del Pd e di ciascuno di voi”. Dopo l’elezione il premier ha inoltre twittato: “Buon lavoro, Presidente Mattarella! Viva l’Italia“. Anche Napolitano ha espresso la sua soddisfazione per l’elezione del suo successore, affermando: “Conosco Sergio Mattarella sul piano dell’assoluta lealtà, correttezza, sensibilità, competenza istituzionale e certamente imparzialità. Tutte caratteristiche importantissime per disegnare la figura del Capo dello Stato“.

Congratulazioni a Mattarella sono arrivate anche da Papa Francesco e dai maggiori leader internazionali. Ieri Renzi aveva auspicato “la più ampia convergenza” sul giudice costituzionale, e l’Ncd di Angelino Alfano ha così deciso, alla fine, di far convergere i suoi voti su di lui, secondo alcune indiscrezioni anche in seguito ad una telefonata tra il premier e il ministro dell’Interno e tra quest’ultimo e Napolitano. Nel Nuovo Centrodestra, però, Maurizio Sacconi, tra i più contrari alla candidatura di Mattarella, ha annunciato le sue “dimissioni irrevocabili” da capogruppo al Senato, mentre Barbara Saltamartini ha lasciato l’incarico di portavoce.

Alfano, assieme a Pierferdinando Casini e Gianni Letta, avrebbe cercato di convincere anche Berlusconi e i forzisti a votare per l’attuale presidente della Repubblica, ma senza esito: l’ex premier ha infatti dato indicazioni ai suoi di votare scheda bianca, anche se un piccolo gruppetto di grandi elettori, forse della fronda facente capo a Raffaele Fitto, ha votato per Mattarella. L’europarlamentare pugliese e i suoi fedelissimi attribuiscono l’insuccesso di Forza Italia nella battaglia per il Quirinale allo stato maggiore del partito e chiedono da tre giorni l’azzeramento dei vertici. Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, invece, ha scritto su Twitter: “Mattarella non è il mio presidente”. Renzi, comunque, al Tg1 ha lasciato in serata un messaggio conciliante ai berlusconiani, dichiarando: “Le riforme andranno comunque avanti, anche con l’apporto di Forza Italia, perché sono le riforme per il Paese”.

Photo Credits | Leonid Andronov / Shutterstock

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