Manovra: tra le tasse spunta quella di barche e beni di lusso

Lunedì ci sarà il giro di boa finale per la manovra finanziaria del Governo Monti: riforme nel campo delle pensioni, reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, super tassa per barche e beni di lusso, aiuti per le micro, piccole e medie imprese. Questi i punti principali della manovra su cui poi Monti riferirà lunedì in serata alla Camera e al Senato. Martedì il Premier sarà invece ospite di "Porta a Porta".

di Simona Vitale 3 dicembre 2011 19:22

Giro di boa finale per la manovra economica che sarà sul tavolo del Consiglio dei Ministri lunedì prossimo. Monti inizierà domattina il giro delle consultazioni con i segretari dei partiti che sostengono la maggioranza (da Casini in mattinata a Bersani in serata) e domenica incontrerà le parti sociali. Il quadro inerente le pensioni sembra ormai definito: per tutti ci sarà l’estensione del sistema pro-quota per il calcolo della pensione e l’accellerazione dell’innalzamento dell’età pensionabile per le donne che lavorano nel settore privato.

Restano confermati sul fronte degli interventi sulle case, una patrimoniale leggera tra l’1,5 e il 2 per mille per i redditi di 1-1,5 milioni di euro, così come un possibile ritocco all’Iva ed anche all’Irpef. 

Spunta una super tassa per le barche e per i beni di lusso. Lo riferiscono fonti che lavorano al provvedimento, spiegando che il valore lordo della manovra sarà superiore ai 20 miliardi di euro, cifrà che andrà a correggere il deficit. Il pacchetto fiscale contiene la reintroduzione dell’Ici per la prima casa, con un’aliquota più bassa di quella vecchia e un’ampia manovrabilità per i comuni. Fermo restando il valore della rendita, si agiràsulla percentuale di adeguamento o sul moltiplicatore per allargare la base imponibile dell’imposta. Come poi si legge dalla bozza: “In materia di sviluppo concorrenziale della settore della distribuzione dei carburanti i gestori dei singoli punti di vendita di carburante al dettaglio possono liberamente rifornirsi da qualunque produttore o rivenditore”. Per quanto riguarda la realizzazione di nuove strutture carcerarie  “si ricorre in via prioritaria alle procedure in materia di finanza di progetto”, strutture, comunque, finanziabili interamente con capitale privato. Il tutto ovviamente per fronteggiare l’attuale sovraffollamento delle carceri italiane.

Anche la Sanità non uscirà indenne dalla manovra: un taglio di 2,5 miliardi di euro al Fondo Sanitario Nazionale, che potrebbe essere già anticipato al 2012, anzichè al 2013.

Altre misure che vi elenchiamo in anteprima saranno le seguenti:

1) liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura dei negozi e viene eliminato qualsiasi ostacolo all’apertura di nuovi esercizi commerciali: non più orari liberi solo per gli esercizi commerciali siti in località turistiche, ma un pò per tutti senza più vie sperimentali.

2) pagamento elettronico negli uffici della pubblica amministrazione: Dal 1° gennaio 2013 tutte le pubbliche amministrazioni “assicurano che i pagamenti dovuti siano effettuati anche tramite Pos abilitati a ricevere pagamenti in modalità contact less“, cioè con carte non dotate di microchip o banda magnetica.

3)Aiuti per le micro, piccole e medie imprese: importo singolo per ogni azienda fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro

4) Piano per fronteggiare il sovraffollamento delle carceri e che prevede utilizzo di risorse e capitale privato: come si legge nella bozza: “Al fine di assicurare il perseguimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’investimento è riconosciuta al concessionario, a titolo di prezzo, una tariffa comprensiva dei costi di investimento e di gestione dell’istituto penitenziario, da corrispondersi successivamente alla messa in esercizio dell’infrastruttura. La concessione ha durata non superiore a 20 anni”

Nel frattempo contrastanti sono le reazioni tra i leader dei partiti:  “E’ il momento di uno sforzo collettivo ma noi chiediamo equità”, ribadisce PierLuigi Bersani, segretario del PD. Antonio Di Pietro spiega che l’Idv non è “contrario al ritocco delle pensioni ma dipende da quale ritocco e quali pensioni. Chi paga per 40 anni i contributi non deve essere toccato”. Pierferdinando Casini e l’Udc, invece, sono convinti: “A Prodi e Berlusconi abbiamo chiesto per anni le riforme strutturali, come quella delle pensioni, per superare gli squilibri che oggi penalizzano i nostri figli, dopo anni di rinvii, oggi monti affronta questa questione e altre che la politica finora non ha risolto“. Non ci resta dunque che attendere lunedì, quando sarò convocato il Consiglio dei Ministri, che nel pomeriggio si recherà poi alla Camera e al Senato per riferire sui provvedimenti. Il neo Premier Monti sarà poi atteso martedì alla trasmissione Porta a Porta: .“Siamo lieti e onorati che il presidente del Consiglio accompagnato dagli autorevoli ministri Corrado Passera e Elsa Fornero abbia accettato l’invito di Porta a Porta di illustrare nella nostra trasmissione di martedì i provvedimenti sulla crisi che saranno adottati lunedì dal governo” ha dichiarato il conduttore Bruno Vespa.

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