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Mamma hacker aumenta i voti ai figli: rischia 42 anni di galera

Catherine Venusto ha violato il sistema informatico della scuola per ben 110 volte, leggendo mail e libri oltre a modificare la media scolastica dei figli.

di Simona Vitale 25 luglio 2012 10:24
Donna al computer

Un metodo ingegnoso per alzare la media scolastica dei propri figli, quello ideato da una mamma statunitense che, grazie alle proprie abilità informatiche, è riuscita ad entrare nel sistema della scuola per modificare i voti dei suoi ragazzi. Ora però rischia di dover trascorrere parecchi anni dietro le sbarre. Protagonista della vicenda è Catherine Venusto, 45 anni di New Tripoli, che, dapprima arrestata, è ora libera dietro il pagamento di una cauzione di 30 mila dollari. La donna, ora, dovrò affrontare il processo e rischia una condanna a 42 anni di carcere oppure il pagamento di un’ammenda pecuniaria di 90 mila dollari.

Catherine è entrata per ben 110 volte nel sistema informatico della scuola dei suoi figli, la Northwestern Lehigh School delle Pennylvania, un distretto nel quale la donna aveva lavorato dal 2008 al 2011. C’è da dire che non in tutte le occasioni la donna ha cambiato i voti ai figli. In alcuni casi, infatti, si è limitata a leggere delle mail oppure ad accedere a dei libri.

Secondo quanto riportato da Abc, Catherine ha usato username e password di un suo superiore nel distretto (ovvero quelle del Soprintendente Mary Ann Wright) nel quale lavorava ed “è accusata di aver migliorato i voti della figlia da “F” a “M” nel luglio 2010 e poi di aver alzato da 98 a 99 nel febbraio del 2012 il voto di suo figlio”. Interrogata dalla polizia, la donna ha ammesso le sue colpe asserendo di aver utilizzato username e password del suo superiore sia per modificare i voti dei figli che per accedere al sistema al fine di leggere mail e libri, ma ha anche ammesso di non sapere che quello che stava facendo fosse un atto illegale, bensì solo immorale. Quella del 2010 è stata la prima intrusione della mamma hacker che ha così evitato che la figlia venisse bocciata. Una piccola bravata che potrebbe costarle davvero molto cara.

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