Emergenza maltempo, tre morti in Sicilia. Esercito a Fiumicino

Nei pressi di Noto un auto è stata travolta da un torrente in piena. Forti disagi anche in Calabria, Veneto, Toscana e Friuli Venezia Giulia.

di Luca Fiorucci 2 febbraio 2014 22:49
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Prosegue l’emergenza maltempo in tutta Italia, e, mentre al centro-nord si contano i danni, l’attenzione si sposta verso il centro-sud, dove il fronte temporalesco è appena arrivato. In Sicilia due donne e una bambina di sette anni sono morte intorno alle 4 di stanotte in contrada Romanella, nel territorio di Noto, in provincia di Siracusa: una Ypsilon 10, nella quale viaggiavano in sette, è stata travolta e trascinata da un torrente in piena. Quattro persone sono riuscite ad abbandonare l’auto, mentre le due donne e la bambina sono rimaste imprigionate nell’abitacolo. Il conducente è stato arrestato: la procura di Siracusa gli contesta una grave negligenza nella guida ed è stato quindi indagato per omicidio colposo plurimo.

Sempre in Sicilia, nel territorio di Adrano, nel catanese, un fuoristrada con due persone è stato travolto dal fiume Simeto. I due passeggeri sono stati recuperati dai vigili del fuoco. A Palermo, invece, un anziano è rimasto ferito per la caduta di un albero. A Roma, passata la piena del Tevere, verso le 22 di ieri, l’attenzione si sposta ora sulla foce del fiume, a Fiumicino, dove nei prossimi giorni dovrebbero arrivare i detriti accumulati durante la piena. Il prefetto di Roma ha inviato, su richiesta del sindaco della cittadina Esterino Montino, forze militari dell’esercito e vigili del fuoco. Le scuole rimarranno chiuse sia a Fiumicino che nel X municipio di Roma, comprendente Ostia e le zone limitrofe al litorale romano.

L’esercito è presente anche in Veneto, per soccorrere la popolazione del Bellunese colpita da forti nevicate, mentre sempre in quella zona la situazione sta tornando alla normalità, dopo il blackout che aveva laswciato senza corrente elettrica 30 mila case. Acqua alta a Venezia e fitta nevicata a Cortina d’Ampezzo, dove pure si sono verificati black-out elettrici, ma le maggiori preoccupazioni riguardano la tenuta delle strade e quella dei tetti delle case, coperti da abbondanti cumuli di neve. In Toscana, invece, sette famiglie sono state evacuate ieri sera dalle loro case a Panicaglia di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze, nella zona del Mugello, perchè un fronte di terreno molto ampio minacciava di cedere e travolgere le abitazioni.

Situazione critica anche in Calabria, dove il maltempo ha causato il parziale crollo del tempio dorico dell’antica Kaulon, a Monasterace, in provincia di Reggio Calabria, mentre ad Arena, in provincia di Vibo Valentia, una frana ha praticamente isolato il paese e sta mettendo a rischio alcune abitazioni. Disagi anche in provincia di Reggio Calabria e a Catanzaro. Situazione difficile pure in Friuli Venezia Giulia, dove la Protezione Civile, d’intesa con il presidente della Regione Debora Serracchiani, ha proclamato lo stato d’emergenza. Oggi all’Angelus anche Papa Francesco ha espresso solidarietà alle popolazioni del Lazio e della Toscana colpite dal maltempo. Ma le previsioni non sono buone, e si attende un’altra settimana di pioggia.

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